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#Messina. Sciopero ATM dell’ORSA: solo il 4% di adesioni

Sciopero ATM Orsa, conferenza stampa 21-1-2016Duro attacco contro ATM e amministrazione comunale durante la conferenza stampa indetta dal sindacato autonomo l’Orsa stamane nella Sala Ovale di Palazzo Zanca per spiegare le ragioni dello sciopero proclamato per oggi dalle 9 alle 13, al quale hanno aderito 22 lavoratori su 549.

Limitata, quasi inesistente, la partecipazione dei lavoratori che, stando a quando dichiarato ai giornalisti, avrebbero evitato lo sciopero per non incorrere in ulteriori provvedimenti disciplinari “come già avvenuto nei giorni scorsi, quando 17 lavoratori dell’ORSA sono stati presi di mira dalla direzione aziendale con le più fantasiose motivazioni”.

Spietato il comunicato stampa dell’ATM sul numero di adesioni: “Alla manifestazione hanno partecipato 22 iscritti su 549 dipendenti: il 4% del totale. I disservizi maggiori si sono registrati dalle 10.45 e sono previsti fino alle 13 sulla tranvia, dove l’Orsa ha gran parte dei suoi iscritti. Problemi lievi hanno interessato gli autobus”.

“Vista l’evoluzione degli eventi -ha sottolineato più volte nel corso della mattinata il segretario dell’Orsa Mariano Massaro – si tratta di uno sciopero più dimostrativo che di sostanza. L’intento è quello di informare la stampa e i cittadini. Si conferma ancora una volta la tattica autoritaria del direttore generale Giovanni Foti che tende a scegliere le controparti sindacali gradite e a sfuggire il confronto con chi ha ampiamente dimostrato il grande bluff: la produzione in chilometri effettuati durante la sua gestione sarebbe a tratti inferiore alla precedente”.

Il sindacato chiede un confronto pubblico con l’azienda su quelle che sono definite le “incongruenze presenti nel piano decennale e nel piano industriale”. Confronto che i vertici ATM non hanno ancora concesso. La partecipata è stata attaccata anche per i nuovi autobus appena acquistati, definiti “una vergogna che offende l’intelligenza dei messinesi perché li fanno sfilare come se implementassero il parco mezzi anziché essere sostitutivi dei catorci che erogano un servizio esiguo”.

Dito puntato contro Foti anche per il duplice ruolo come direttore e come rappresentante dell’azienda nelle relazioni sindacali. “Per questo -ha concluso Massaro- chiediamo la separazione di tali mansioni”.