#Messina. Una scelta in comune: conferenza stampa a Palazzo Zanca

CUG seduta comunale scelta sindaci VIII Consiglio aggiornato incarichi comunale sessioneDomani, sabato 8 ottobre alle 10.30, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, l’assessore alle politiche sociali ed ai servizi al cittadino Nina Santisi illustrerà il progetto Una scelta in Comune, che dà la facoltà a tutti i cittadini di esprimersi sulla donazione di organi e tessuti.
L’incontro con i giornalisti, che consentirà la conoscenza delle semplici procedure con cui ognuno può compiere un grande atto di solidarietà, si svolgerà alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi, del sindaco Renato Accorinti, dei vice presidenti vicari del consiglio comunale Nino Interdonato e Nicola Crisafi, del consigliere comunale Libero Gioveni, della dirigente comunale competente Santina Pollicino e del presidente dell’Associazione Donare è Vita “Corrado Lazzaro” onlus Gaetano Alessandro.
Il Comune di Messina è il primo capoluogo siciliano a dare la possibilità al cittadino
di essere censito come donatore di organi
e tessuti al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità. Sarà sufficiente chiedere negli uffici comunali (Palazzo Zanca, I, V e VI Circoscrizione) il modulo per la dichiarazione di volontà, che sarà trasmessa in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti, per essere registrata e quindi resa consultabile. Nel caso in cui si dovesse cambiare idea in merito alla donazione di organi e tessuti, ci sarà sempre la possibilità di potere rettificare la propria decisione.
La donazione potrà anche essere espressa richiedendo il modulo all’ASP di appartenenza. L’assessore Santisi ha espresso grande soddisfazione per la sensibilità mostrata dall’amministrazione comunale, ricordando che ogni anno migliaia di persone riescono a salvarsi grazie ai trapianti. La donazione avviene soltanto quando è stata acclarata la cessazione di tutte le funzioni cerebrali, in seguito a lesioni gravissime che colpiscono direttamente il cervello. Solo in tali casi, una apposita équipe medica esegue una routine diagnostica che accerti l’assenza di funzioni vitali, dando avvio alla procedura di espianto.

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