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#Messina. Sbarco 886 migranti, arrestati 3 scafisti del Gambia

Foto Dino Sturiale

Testimonianze e riscontri accuratamente verificati e poi l’arresto. In manette tre degli scafisti che hanno guidato e gestito la vita a bordo delle quattro imbarcazioni intercettate nel Canale di Sicilia.

Si tratta di Musa Job, 18 anni, e di L. D. e A.B., che hanno dichiarato di essere minorenni. Provengono dal Gambia e sono accusati di favoreggiamento di immigrazione clandestina.

L’arresto è avvenuto a poche ore dallo sbarco degli 886 migranti africani a Messina, dove li ha condotti la nave Etna della Marina militare.

“L’attività investigativa avviata dagli agenti della Squadra Mobile -spiegano dalla Questura di Messina- ha permesso di identificare e sottoporre a fermo di Polizia Giudiziaria i tre scafisti, traghettatori  di una parte degli 886 profughi. I migranti hanno raccontato le fasi che hanno preceduto il viaggio indicando il diciottenne quale timoniere dell’imbarcazione e i due minori come addetti alla distribuzione dei viveri”.

Dalle dichiarazioni raccolte, si è stabilito che i profughi, dopo aver pagato 900 dinari libici  (615 euro) a testa, sono partiti dalla costa di Tripoli. Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Annalisa Arena, Job è stato condotto nel carcere di Gazzi e i due presunti minorenni in un centro di prima accoglienza, dove resteranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.