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#Messina. Rissa tra coppie a Milazzo per motivi passionali, processo in ottobre

Foto_Conferenza_stampa carabinieri MIlazzo 6-5-2015
Foto d’archivio della Stazione di Milazzo

Il PM della Procura di Barcellona Giorgio Nicola aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il GUP Salvatore Pugliese ha optato per l’obbligo di firma. Protagoniste della vicenda due coppie di coniugi di Milazzo, accusate di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e rissa.

I fatti risalgono ad alcuni giorni fa, quando i carabinieri della Stazione mamertina, agli ordini del maresciallo aiutante Tommaso La Rosa, sono intervenuti per sedare il litigio tra i quattro, determinato da motivi passionali.

“Ad attirare l’attenzione della pattuglia le forti urla di due uomini che erano venuti alle mani -spiegano dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina. Sembrava che con l’intervento dei militari

i due uomini si fossero calmati. Poi, quando sono arrivate le mogli, si è scatenata una vera e propria rissa senza esclusione di colpi, che ha coinvolto tutti e quattro.

Nonostante la presenza dei carabinieri le due coppie hanno continuato ha offendersi e a colpirsi a vicenda, rendendo necessario l’intervento di altre 2 pattuglie per riportare la calma. Uno dei primi militari intervenuti ha riportato lievi lesioni a seguito delle contusioni che si è provocato nel tentativo di dividere i litiganti”.

Arrestati in flagranza per rissa, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, su disposizione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto sono stati prima posti ai domiciliari e sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Gli arrestati, tutti di Milazzo, sono S.F. (1966 ), M.E. (1970), M.V. (1988), M.C. (1984). Difesi dagli avvocati Alosi, Manca, Formica e Minasi, saranno processati il 7 ottobre prossimo a Barcellona Pozzo di Gotto.

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.