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#Messina. Restituzione dei mezzi antincendio: il prefetto chiede chiarimenti al sindaco

Il prefetto di Messina Stefano Trotta (Foto Paolo Furrer)
Il prefetto di Messina Stefano Trotta (Foto Paolo Furrer)

Il rischio di dover restituire alla Regione i mezzi antincendio finora avuti in comodato perché il Comune di Messina non li usa denunciato da alcune associazioni di volontariato attive nel settore della Protezione Civile ha creato preoccupazione anche al Palazzo del Governo.

“Se la notizia fosse vera -scrivono da piazza Unità d’Italia- il prefetto di Messina Stefano Trotta la riterrebbe estremamente preoccupante e grave, perché costituirebbe un vulnus per il sistema di soccorso e assistenza alla popolazione in caso di necessità“.

E visto che

la pianificazione comunale di emergenza non è estranea alla programmazione provinciale di Protezione civile della quale è responsabile la Prefettura, il prefetto Trotta ha chiesto chiarimenti al sindaco di Messina Renato Accorinti.

In particolare, il prefetto Trotta ha chiesto al primo cittadino “se risponda a verità la notizia circa la mancata partecipazione del Comune di Messina al bando del Dipartimento Regionale della Protezione Civile per l’assegnazione di 25 moduli antincendio già in dotazione delle associazioni, se la supposta restituzione dei moduli antincendio possa incidere in maniera negativa sulla organizzazione dei servizi di Protezione Civile in ragione della relativa pianificazione comunale e se quanto asserito dalle associazioni di volontariato possa effettivamente depotenziare la capacità di intervento in caso di necessità a detrimento della sicurezza delle persone e dei beni”.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.