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#Messina. Protesta alla F.lli Raimondi, la FIM Cisl: “Vogliamo chiarezza”

La protesta dei lavoratori della F.lli Raimondi
La protesta dei lavoratori della F.lli Raimondi

Terzo giorno di presidio e seconda notte all’addiaccio per i 18 lavoratori della Fratelli Raimondi Infissi di Giammoro, in provincia di Messina, dopo la decisione dell’azienda di attivare le procedure di mobilità per tutti i dipendenti.

Il segretario generale della Fim Cisl Messina Nino Alibrandi ha chiesto un incontro al prefetto di Messina StefanoTrotta per fare chiarezza sui troppi punti oscuri della vicenda.

“Ad oggi -spiga Alibrandi- non è arrivato alcun documento ufficiale di richiesta della mobilità. A questo punto la nostra preoccupazione è per il futuro dei lavoratori, perché continua a non esserci chiarezza su quanto sta avvenendo”.

I lavoratori della Raimondi continuano a protestare fuori dai cancelli anche durante la notte. “Temiamo che l’azienda sia svuotata dei materiali e delle attrezzature -chiosa il dirigente sindacale. Il via vai di automotrici e camion alimenta lo stato di preoccupazione e di tensione”.

A fare visita stamane agli operai anche don Sergio Siracusano, il parroco di Giammoro, che ha confortato i lavoratori e ha garantito loro un intervento presso la proprietà.

“Un momento di profonda commozione -afferma Alibrandi- perché don Sergio ha percepito di persona la gravità della situazione e il dramma che si prospetta per questi lavoratori e per le loro famiglie”.

Solidarietà ai manifestanti è arrivata anche da Gisella Schillaci, segretario generale dell’SLP Cisl di Messina, il sindacato dei lavoratori postali, che oggi ha fatto visita al presidio.

 

 

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.