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#Messina. Processo Parmaliana: confermata la condanna dell’ex Procuratore Generale Cassata

Franco Cassata (Foto Dino Sturiale)
Franco Cassata (Foto Dino Sturiale)

Confermata anche in appello dal Tribunale di Reggio Calabria la condanna in primo grado dell’ex Procuratore Generale Franco Cassata. Il magistrato in pensione, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato riconosciuto colpevole di avere costruito a tavolino un falso dossier anonimo che infangava la memoria di Adolfo Parmaliana.

Il docente universitario che pagò con l’isolamento e l’ostracismo anche da parte dei DS, il suo partito, le continue denunce sulla rete di corruzione che si dipanava tra Barcellona Pozzo di Gotto, Terme Vigliatore e Messina.

Lucidamente consapevole della macchina del fango che era stata messa in moto nei suoi confronti, Parmaliana si uccise il 2 ottobre del 2008. Il falso dossier di Cassata è stato prodotto dopo la morte del docente, nel settembre del 2009.

I magistrati calabresi hanno rigettato l’appello con il quale Cassata contestava la sentenza di primo grado del gennaio 2013.

La decisione del neo sindaco di Barcellona Roberto Materia di effettuare la prima visita ufficiale proprio al Museo Cassata, intitolato al padre dell’ex magistrato, ha destato sconcerto in molti barcellonesi.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.