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#Messina. Probabile bocciatura del Piano di Riequilibrio e il dissesto incombe

Consiglio-comunaleNonostante gli equilibrismi contabili che l’amministrazione Accorinti mette in campo sin dall’insediamento un anno e mezzo fa, il dissesto incombe sempre di più su Messina.

I rumors che arrivano dalla Commissione del ministero dell’Interno che sta valutando il Piano di Riequilibrio presentato dal Comune di Messina non fanno presagire nulla di buono.

Infatti, il Piano nulla prevede per punti fondamentali come piani industriali, contratti di servizio con le società partecipate, transazioni per le centinaia di milioni di euro di debiti accumulati negli anni dal Comune di Messina e, soprattutto, l’averlo fatto partire dal 2013 (quando all’appello mancavano ancora diversi documenti economico-finanziari come il Consuntivo approvato ieri) invece che dal 2015 potrebbe rivelarsi fatale.

Certo, se anche arrivasse una prima bocciatura da Viminale, il Comune può sempre presentare dei correttivi e sperare che la seconda volta vada meglio. Ma l’ultima parola spetta comunque alla Corte dei Conti, che troppo spesso ha contestato il modus operandi della Giunta Accorinti, richiamandola all’ordine più di una volta.

E a contribuire a far crollare i castelli di carta dell’amministrazione Accorinti relativi a un Piano di Riequilibrio già molto fragile e precario di suo, c’è anche  l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2013, che ieri ha avuto il via libera dal Consiglio comunale con 23 sì, 8 astenuti e 3 no.

Il Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto da Dario Zaccone, lo ha messo nero su bianco: sono stati violati 5 parametri su dieci e “l’ente risulta strutturalmente deficitario”.

E questo anche perché l’amministrazione si è intestardita a non inserire i costi del personale delle partecipate nel Consuntivo, nel quale questa voce si ferma al 30,11%, mentre il Collegio dei Revisori dei Conti l’ha quantificata nel 47,72% del totale, sottolineando come si sia ampiamente superato il limite del 38%, oltre il quale c’è il deficit strutturale.

Da un vicesindaco e assessore al Bilancio che nella vita fa il docente di Economia ci si sarebbe aspettati qualcosina di più, ma tant’è. Intanto il Consiglio comunale si prepara ad affrontare un’altra maratona in Aula. Domani il Bilancio Previsionale 2014 dovrebbe essere inserito nei lavori e così si potrà iniziare a lavorarci sopra. Ma questa volta la battaglia a Palazzo Zanca si prevede molto più dura di quanto non si sia visto per il Consuntivo.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.