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#Messina. Pagamento TARI, l’IDV: “Accorinti lo ritiri in autotutela”

Rifiuti via Pascoli 13-9-2015“Ormai è chiaro che tutti i messinesi chiederanno la riduzione al 20% della TARI per l’anno 2015, sono stanchi di farsi mettere le mani in tasca”. A dichiararlo è Salvatore Mammola, segretario cittadino di Italia dei Valori.

“La deliberazione da parte del Consiglio comunale -chiosa Mammola- non ha tenuto conto del fatto che secondo la normativa vigente la TARI è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa nel caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti.

La situazione a Messina è chiaramente documentata dalle numerose segnalazioni dell’ASP 5 agli uffici competenti e dai controlli effettuati dall’ATO ME 3 Rifiuti durante tutto il 2015.

E’ palese a tutti i cittadini (e

dovrebbe esserlo ancor più ai consiglieri  comunali che hanno approvato il piano finanziario di 45 milioni 439.967,34 euro e alla Giunta Accorinti) che a causa del mancato espletamento del servizio di raccolta differenziata si deve applicare la riduzione massima dell’80%della tariffa -incalza il segretario cittadino di IDV”.

Al sindaco di Messina Renato Accorinti il segretario Mammola chiede il ritiro in autotutela della richiesta del pagamento della TARI, sia per una forma di rispetto verso la legge che verso i propri concittadini, così da evitare loro il disturbo di presentare personalmente la richiesta per l’ applicazione per il 2015 della riduzione massima dell’80% della tariffa, affollando gli uffici competenti del Comune e la Commissione tributaria, creando problemi di ordine pubblico e un ulteriore esborso di denaro dalle casse comunali per la risposta ai richiedenti con raccomandata. Ma, soprattutto, per evitare un’eventuale class action da parte di associazioni.