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Messina, operazione Terzo Livello: 16 condanne e una assoluzione. Otto anni e 3 mesi a Emilia Barrile

MESSINA. Sedici condanne e un’assoluzione, quella dell’ex presidente dell’AMAM ai tempi di Accorinti Leonardo Termini. Si conclude così il primo grado del processo scaturito dall’operazione Terzo Livello dell’agosto dell’anno scorso. La condanna più pesante per Marco Ardizzone (8 anni e 8 mesi e 2.000 euro di multa), seguita da quella dell’ex presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile: 8 anni e 3 mesi. Poi 5 anni e 6 mesi a Vincenzo Pergolizzi, 4 anni per Michele Adige, Elio Cordaro e Vincenza Merlino, 2 anni e 6 mesi per l’ex direttore generale dell’ATM durante l’era Accorinti Daniele De Almagro, Sonia Pergolizzi, Stefania Pergolizzi e Teresa Pergolizzi, 2 anni e 3 mesi per Giovanni Luciano e Antonio Fiorino, 2 anni per Angelo Pernicone e Giuseppe Pernicone, un anno e 8 mesi per Carmelo Pullia e un anno e 3 mesi per l’ingegner Francesco Clemente, esponente di spicco dell’ex UDC locale. Per Ardizzone, Barrile e Pergolizzi prevista anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Secondo l’accusa, confermata dalla sentenza, in città esisteva un vero e proprio comitato d’affari che aveva il potere di intervenire nelle società partecipate del Comune di Messina o negli uffici di Palazzo Zanca per pilotare scelte e decisioni a favore di imprenditori amici.