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#Messina. Navette e dintorni, al concerto di Vasco nonostante l’ATM

Coda auto SS114 8-7-2015 aIl concerto di Vasco Rossi ha attirato allo stadio San Filippo oltre 40 mila persone provenienti da tutta la Sicilia e non solo. Tra loro c’ero anch’io.

Strade bloccate per motivi di ordine pubblico e transenne ovunque. E così l‘ATM ha organizzato un servizio di bus navetta per favorire l’arrico dei fans allo stadio.

Nel primo pomeriggio ho preso la decisione di affidarmi ai mezzi pubblici della mia città, anche perché spendere 15-20 euro per un parcheggio l’ho trovato quantomeno inappropriato.

Ok, via con l’avventura. Dopo aver preso il tram scendo al capolinea dello stadio Giovanni Celeste, compro il biglietto (da uno steward) e salgo sulla navetta che ci porta fino al Villaggio Cep, ai piedi dello svincolo San Filippo.

Siamo molto distanti dallo stadio, c’è caldo e la salita avvilisce un bel po’ di persone. Così, come per incanto, si materializzano dei motorini con la scritta taxi sul paravento che con un paio di euro trasportano per un tratto chi non se la sente di camminare. Se non ci fosse da piangere ci metteremmo a ridere.

Quello che invece non mi spiego (e con me molti, molti altri) è il motivo per il quale queste navette non abbiano portato le persone fino allo stadio o comunque almeno là vicino,

visto anche il gran caldo.

Coda auto SS114 8-7-2015 bTra l’altro gli autobus riportavano le scritte “Navette-Stadio” e non “Navette-Cep” o roba simile, ma vabbè. Frequentando gli stadi da un po’ di tempo è normale aspettarsi qualcosa di diverso, anche perché il San Filippo è posto in cima a una salita e certe temperature possono risultare insostenibili per alcune persone.

Ok, si sapeva, ma non è comunque una giustificazione adeguata. Avremmo potuto spendere i 2 euro del biglietto della navetta in bottigliette d’acqua vista la temperatura rovente. Non una gran cifra, ma eccessivi per un tratto di strada così ridotto.

Un capitolo a parte i prezzi all’interno dello stadio. Per un pacco di patatine e una Coca-Cola avrei dovuto spendere minimo 10 euro, ma questi forse sono i prezzi imposti per tali eventi quindi mi fermo qui.

Al ritorno mi convinco a seguire i consigli del collega più esperto: “Niente bus-navetta, al Celeste ci torniamo a piedi!”. Va bene, proviamo. In meno di mezz’ora arriviamo nei pressi dello Stadio Celeste a gustarci una meritata granita, ma dei bus-navetta che ci siamo lasciati alle spalle nessuna traccia, causa il gran traffico provocato da macchine e TIR.

Peraltro, dal McDonald’s in poi la SS 114 era deserta e i tram sono rimasti ad aspettare le navette per parecchio tempo. Restano le buone intenzioni, ma solo quelle. Come sempre.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.