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#Messina. Minacce di morte alla ex, arrestato pregiudicato

violenza donnePedinamenti, molestie telefoniche e minacce di morte. Una storia che è venuta alla luce grazie alla decisione di una donna di denunciare ai carabinieri l’ex compagno, il pregiudicato messinese G. M., 42 anni. E così lunedì pomeriggio i carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio  e della Compagnia di Messina Sud lo hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica. Il pregiudicato è accusato del reato di atti persecutori nei confronti della ex. Secondo quanto denunciato dalla donna, la convivenza con G.M. era sempre stata difficile e turbolenta, a causa dell’abituale abuso di sostanze alcoliche da parte di quest’ultimo e dei comportamenti aggressivi che puntualmente ne conseguivano. Dopo l’inevitabile interruzione della convivenza, avvenuta nel 2015, erano iniziati i pedinamenti, le persecuzioni telefoniche e le continue minacce, che con il tempo diventavano sempre più gravi e pressanti. L’uomo, oltre a minacciare di morte la ex convivente, aveva anche minacciato atti autolesionistici che avrebbero costretto la donna a vivere con il rimorso.

La situazione era peggiorata nell’ultimo mese, in quanto G.M. si era convinto che la donna avesse intrapreso un’altra relazione sentimentale ed era quindi diventato ancora più assillante. Le telefonate e i messaggi, pesantemente accompagnati da ingiurie e gravi minacce, si erano ulteriormente intensificati.

Inoltre, l’uomo aveva iniziato a spiare gli spostamenti della ex convivente tramite una app che lui stesso aveva installato sul suo telefono, chiedendo giustificazione dei movimenti effettuati. Nei giorni scorsi, la donna, giunta al limite della sopportazione e temendo ormai con ragione, come si vedrà, per la propria vita, decise finalmente di presentarsi ai carabinieri per denunciare i fatti e per porre fine a queste persecuzioni. E infatti, il 24 giugno scorso G.M. cosparse di benzina l’appartamento di proprietà della ex convivente minacciando di appiccare il fuoco. Soltanto il tempestivo delle Forze dell’Ordine riuscì a evitare che l’uomo portasse a compimento la propria azione delittuosa e ad arrestarlo.

Le indagini, che erano state già in precedenza immediatamente avviate dai carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio  e della Compagnia di Messina Sud e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Roberto Conte, hanno consentito poi di raccogliere numerosi elementi a riscontro dei fatti denunciati, così da delineare con precisione le condotte di G.M. e le sue responsabilità rispetto al reato contestato. Il GIP del Tribunale di Messina, accogliendo in pieno la richiesta del PM, ha tempestivamente emesso nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere. Questo risultato è stato reso possibile dalla fiducia manifestata dalla vittima nei confronti dell’Autorità Giudiziaria e delle Forze dell’Ordine, che ha permesso un intervento rapido a sua tutela, scongiurando il rischio di eventi ancor più gravi. Dopo le formalità di rito G.M. è stato condotto nel carcere di Messina Gazzi a disposizione della magistratura.