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#Messina. Metromare, salvi collegamenti sullo Stretto

MetromareA due settimane dalla scadenza scongiurata la sospensione del servizio di collegamento veloce tra Messina e Villa San Giovanni minacciata da RFI, una controllata del Gruppo Ferrovie dello Stato. Nessuna promessa concreta però, ma solo vaghi impegni di prolungare il servizio fino alla fine dell’anno. “E’ necessario uscire dall’emergenza cronica a cui l’area dello stretto è relegata da sempre -dichiara Michele Barresi, segretario generale OrSA Trasporti Messina. Siamo soddisfatti che l’allarme lanciato dal nostro sindacato nei giorni scorsi sul rischio sospensione del servizio Metromare abbia avuto una risposta positiva dal ministero dei Trasporti, che ne conferma la proroga.

Adesso però occorre istituire subito un confronto con le forze sociali per programmare il futuro del collegamento marittimo tra le sponde dello Stretto e trovare risorse adeguate che diano stabilità al servizio svolto da BluFerries, utilizzato da oltre 300 mila pendolari all’anno e ai 20 lavoratori impiegati nell’indotto che resteranno sempre precari senza la definizione di un affidamento pluriennale in luogo delle continue proroghe fino ad oggi arrivate sull’onda delle varie emergenze”.

Quando alla fine del 2014 esplose ancora una volta la vertenza del collegamento veloce sullo Stretto, il ministero chiese a RFI di effettuare il servizio tra Messina e Villa San Giovanni, che costa mediamente 3 milioni l’anno, senza alcuna garanzia economica da parte del governo, che non emise alcun bando. Tutt’altro atteggiamento invece verso Ustica Lines, che cura la tratta tra il capoluogo peloritano e Reggio Calabria. Alla società privata invece, furono assegnati con un contratto triennale 21 milioni di euro, con l’opzione di altri 7 per l’eventuale quarto anno. Con il solo sbigliettamento RFI, tramite la propria controllata BluFerries, incassa poco più di un milione l’anno. Una situazione che la società ritiene ingestibile e che ha determinato l’annuncio di sospendere il servizio dall’1 luglio prossimo, revocato dopo che il sindacato OrSA ha reso pubblica la lettera del 24 maggio scorso, che metteva questa decisione nero su bianco.

Soddisfatto anche il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati Enzo Garofalo. “Ero certo che, visto l’impegno costante sul tema del sottosegretario Simona Vicari il problema sarebbe stato risolto senza interruzione del servizio, ma mi sembra ancor più importante che il sottosegretario si sia spinto oltre affermando a chiare lettere che l’obiettivo è quello di renderlo davvero una metropolitana dello Stretto come da sempre noi sosteniamo, a maggior ragione ora dopo la creazione di due distinte aree metropolitane che sempre di più devono dialogare. Da anni- conclude Garofalo- insieme con il senatore Mancuso e con i colleghi di partito, in special modo siciliani, ci battiamo affinché il tema dei collegamenti nello Stretto sia affrontato in modo definitivo”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.