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#Messina. Maxi pignoramento, solo un incontro interlocutorio con l’Agenzia delle Entrate

Rifiuti viale Giostra 18-7-2015 cUn incontro interlocutorio e nulla di più quello di ieri all’Agenzia delle Entrate per tentare di gestire il maxi pignoramento da oltre 29 milioni di euro per la MessinAmbiente, che però dovrà pagare Palazzo Zanca.

Una delegazione composta dal vicesindaco Guido Signorino, dal commissario liquidatore di MessinAmbiente Giovanni Calabrò, dal segretario generale Antonio Le Donne e da un paio di funzionari comunali è stata ricevuta da Tommaso Priolo, direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate.

Gli oltre 29 milioni sono stati inseriti nel Piano di Riequilibrio sul quale inspiegabilmente il ministero dell’Interno non si è ancora pronunciato: doverli pagare farebbe crollare il piano e comporterebbe una inevitabile dichiarazione di dissesto e problemi enormi nella gestione della raccolta dei rifiuti.

Tanti sorrisi e attestazioni di simpatia reciproca, ma il pagamento non è in discussione. Si spera in una dilazione prolungata e a breve è previsto un altro incontro tra le parti.

Netta bocciatura sia per la teoria del segretario generale Le Donne (che ritiene che la maxi cartella debba considerarsi sospesa in attesa dell’approvazione del Piano di Riequibrio) che per il rimpasto di Giunta, che prevede l’uscita dell’assessore Tonino Perna e l’entrata di un super esperto.

“Ma questo nuovo possibile ingresso non cambia la situazione: il sindaco Accorinti e la sua giunta decidano cosa fare dal punto di vista politico -commenta il responsabile dell’area economico-finanziaria di LabDem Messina Luigi Beninati– perché non esiste alcun mago o tecnico che possa magicamente rimettere in piedi i conti della città legittimamente e in modo sostenibile”.

Beninati ritiene che un passaggio del genere “possa rivelarsi un boomerang se prima non si chiariscono i termini politici del mandato che si intende conferire. Ciò onde evitare ulteriori complicazioni, poiché al punto in cui siamo, per noi di LabDem Messina la situazione è ormai definitivamente compromessa. Perdite di tempo nelle decisioni relative ai provvedimenti da prendere determinano soltanto ulteriori responsabilità.  Semmai, ci sarebbe bisogno di un nuovo Ragioniere Generale. La sola via d’uscita è quella di portare in chiaro tutte le situazioni contabili a oggi non definite, intervenendo secondo la legge e affrontando i problemi, invece di continuare a prendere inutilmente tempo”.

Intanto il Pcd’I Sicilia chiede di nuovo le dimissioni dell’intera Giunta Accorinti. “Il sistema c’era ed era stato suggerito: dichiarare il dissesto –puntualizza il segretario regionale del Partito Comunista d’Italia Antonio Bertuccelli. Questo avrebbe consentito di azzerare una intera classe dirigente cresciuta nella melassa e nel malaffare e di accendere i riflettori della magistratura sull’operato della passate amministrazioni. Lo avete evitato –dice al sindaco Accorinti- ma sarebbe stato giusto e corretto per evitare alla città una lenta e inesorabile agonia. Adesso togliete i disturbo e tornatevene a casa”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.