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#Messina. Maxi cartella MessinAmbiente, Signorino e Calabrò tentano la mediazione con l’Agenzia delle Entrate

Una maxi cartella esattoriale da 29 milioni di euro di MessinAmbiente con tanto di pignoramento, ma a pagarla sarà il Comune, che risponde dei debiti delle partecipate. Domani mattina il vicesindaco Guido Signorino e il commissario straordinario di MessinAmbiente Giovanni Calabrò andranno all’Agenzia delle Entrate per cercare di bloccare il procedimento, spiegando che la somma (che riguarda tasse, fatture di fornitori e contributi INPS non pagati) è già stata inserita nel Piano di Riequilibrio.

Se il

tentativo dovesse fallire, la dichiarazione di dissesto, da tempo invocata da più parti, sarebbe inevitabile. Altrettanto inevitabile anche il mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori di MessinAmbiente che, come fa notare il consigliere comunale Giuseppe Santalco “avrebbe delle ripercussioni sociali gravissime”.

Intanto si attendono ancora gli esiti della riunione di Giunta convocata come di consueto oggi pomeriggio, durante la quale si dovrebbe decidere l’uscita dell’assessore alla Cultura Antonio Perna e l’entrata di un super esperto che dovrebbe affiancare il vicesindaco Signorino nella complicatissima gestione dei conti di Palazzo Zanca, rivelatasi per più difficile di quanto probabilmente quest’ultimo ha ritenuto nel corso degli anni.

 

 

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.