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#Messina. Manca l’acqua: nuova emergenza idrica

AMAM lavori Fiumefreddo b 28-10-2015La soluzione tampone attivata a novembre è stata distrutta da un incendio e Messina è di nuovo senza acqua. Intorno alle 5 di stamane le fiamme hanno divorato i 4 tubi di plastica del bypass realizzato a Calatabiano, in provincia di Catania, per risolvere l’emergenza idrica creata da una frana che distrusse una porzione di acquedotto, lasciando la città senza acqua per ben 22 giorni. Un episodio facilmente prevedibile e prevenibile quello di stamane, visto che da giorni nella zona si erano verificati diversi incendi. Ma da novembre a oggi nessuno, dalla Protezione Civile regionale all’amministrazione Accorinti passando per l’AMAM e il suo presidente Leonardo Termini saldamente ancorato alla poltrona nonostante l’esplicita richiesta di dimissioni del sindaco, ha provveduto a trasformare una soluzione tampone in un’opera definitiva, che ponesse la città al riparo dalle emergenze idriche. Inevitabile la riduzione dell’erogazione idrica e la chiusura di tutti

i serbatoi cittadini, visto che non si sa quanto durerà l’emergenza. Contestualmente, si sta lavorando all’attivazione del bypass con l’Alcantara, acquedotto gestito da una multinazionale francese tramite Siciliacque, che però ha una portata di meno di 200 litri al secondo, rispetto ai 1000 garantiti dalla conduttura di Calatabiano.

Aggiornamento 14.11

Comunicato stampa AMAM: “Due focolai di probabile origine dolosa sarebbero la causa dell’incendio che dalle prime ore di questa mattina ha interessato il cantiere dell’AMAM posto a Calatabiano e che ha compromesso i tubi flessibili che consentono all’acqua di affluire in Città dall’Acquedotto del Fiumefreddo. Subito allertati, i vertici e i tecnici di AMAM SpA sono intervenuti sui luoghi,  per valutare con le forze dell’ordine e le autorità competenti,  dinamiche e danni subiti e altresì individuare le soluzioni che consentiranno un approvvigionamento alternativo della popolazione Messinese, che tuttavia  potrebbe subire inevitabili disagi. A questo proposito, in raccordo con l’Azienda, il Comune di Messina ha già attivato il COC,  la struttura comunale di Protezione civile,  per il coordinamento delle operazioni di supporto alla popolazione,  alla quale è possibile rivolgersi  ai recapiti: tel. 090.22866 e fax 090.693426″.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.