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#Messina. Licenzia medico, la Cristo Re obbligata a riassumerlo

Casa di cura Cristo ReIl giudice del lavoro Alberto Pavan ha condannato la Casa di Cura Cristo Re al reintegro nel posto di lavoro di un medico responsabile anestesista, che aveva ricevuto il preavviso di licenziamento il 31 dicembre scorso per motivi economici e organizzativi. “Non possiamo fare a meno di esprimere la nostra soddisfazione -dichiarano il segretario generale della FP CGIL di Messina Clara Crocè e i coordinatori dei settori Medici Guglielmo Catalioto e della Sanità pubblica e privata Antonio Trino e Giuseppe Nava. Il giudice ha accertato l’illegittimità del licenziamento in violazione dell’articolo 18 della

legge 300 del 1970, lo Statuto dei Lavoratori. La Casa di Cura Cristo Re, oltre a reintegro del medico anestesista, è stata condannata al versamento dell’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto, al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e al risarcimento in favore del medico di 789,99 euro.

“Non possiamo fare a meno di sottolineare che se la casa di cura Cristo Re avesse ascoltato le istante pervenute dalla FP CGIL nell’interesse del lavoratore -commentano Crocè, Catalioto, Trino e Nava- avrebbe evitato la condanna, mentre il denaro speso per il processo sarebbe stato meglio impegnarlo a favore dei lavoratori e a vantaggio degli utenti, piuttosto che sprecarlo in nome di un risparmio che probabilmente si vuole fare solo tagliando diritti e posti di lavoro”.