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#Messina. La Giunta “dal Basso” salda i cancelli della scuola occupata dal Pinelli

Ormai è scontro aperto tra il Collettivo Teatro Pinelli e la Giunta Accorinti. Archiviate le promesse di democrazia, partecipazione e gestione dei beni comuni sbandierate in campagna elettorale, l’amministrazione ha chiuso i cancelli della scuola Foscolo, abbandonata da anni e occupata il 2 gennaio dagli attivisti del Pinelli.

“L’ennesimo atto vile da parte del Comune e dell’amministrazione -scrivono i portavoce. Senza alcuna notifica formale né presa di posizione ufficiale è stato saldato il cancello di ingresso della ex scuola, nell’intento di calpestare ancora una volta l’esperienza di autogestione portata avanti dal Teatro Pinelli.

Ribadiamo che l’apertura di questo spazio non vuole essere solo il tentativo di evidenziare l’abbandono di una struttura sottratta alla collettività, ma l’inizio di un percorso condiviso che miri alla riappropriazione della propria dignità umana e sociale, in un territorio desertificato dagli effetti della crisi e dal cronico disinteresse verso il destino delle classi più deboli.

Da quasi un mese, negli spazi della scuola chiusi da circa due anni -spiegano gli attivisti del Pinelli- sta prendendo forma un’inedita collaborazione tra il collettivo e gli abitanti del quartiere Giostra. Siamo convinti che nessun altro se non il quartiere stesso possa essere in grado di riconoscere i propri bisogni e trasformare le risposte necessarie in pratiche di autorganizzazione”.

Invece, con una capovolta sulle posizioni iniziali che tanta speranza di cambiamento avevano suscitato in migliaia di messinesi degna di Depretis, l’amministrazione Accorinti ha di fatto rinnegato se stessa. Ancora una volta. Sulla liceità delle occupazioni c’è molto da dire, ma in certi casi un minimo di coerenza uno se l’aspetta.

“Cosa rimane della dialettica dei beni comuni proclamata in campagna elettorale da Accorinti? -chiedono i ragazzi del Pinelli. Polizia e repressione. Li abbiamo visti i vostri progetti di ristrutturazione: Teatro in Fiera murato, la Casa del Portuale murata, la Casa dello Studente abbandonata. E il parco Aldo Moro? Chiuso. Per questo motivo la nostra unica risposta non può che essere la riapertura del cancello e il proseguimento immediato delle attività programmate”. Come a dire: noi rientriamo, provate a buttarci fuori.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.