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Messina, la Corte di Appello assolve bidello accusato di violenza sessuale su una studentessa

MESSINA. Dopo tre mesi trascorsi agli arresti domiciliari, 6 lunghi anni di sospensione dal servizio, una condanna in primo grado a 7 anni di reclusione, la Corte di Appello di Messina ha assolto per insussistenza del fatto il bidello messinese accusato di aver usato violenza a una minorenne nel bagno di una scuola cittadina. “Per il nostro assistito è la fine di un incubo, hanno dichiarato i legali dell’uomo – gli avvocati Franco La Valle e Nino Favazzo – anche se niente sarà per lui più come prima. L’assoluzione, infatti, non gli restituirà la tranquillità di un tempo e non lo ripagherà per le molte sofferenze patite, già per il solo fatto di essere stato raggiunto da un‘accusa cosi grave e infamante, finalmente ritenuta infondata dai giudici della Corte di Appello. Il prossimo obiettivo sarà quello di ottenere la revoca del provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio, adottato in via cautelare nell’immediatezza dell’arresto e ostinatamente mantenuto fermo dalle autorità scolastiche anche dopo la scarcerazione disposta dal GIP dopo un nuovo interrogatorio della minore.” Nel processo i genitori della presunta vittima si erano costituiti parte civile.