#Messina. Jovanotti 2015: tante emozioni e tra gli spettatori anche Carmine Coppola

Foto Roberto Minasi
Foto Roberto Minasi

“Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri”, il concerto è ormai al termine. Jovanotti rivolge un ultimo inchino al pubblico prima di lasciare il palco.

Per più di tre ore Lorenzo ha intrattenuto ed emozionati gli oltre 35 mila spettatori di ogni età accorsi al San Filippo da tutta la Sicilia e da buona parte del sud Italia.

Terminato lo spettacolo ci si avvia verso le uscite. Anche se abbiamo applaudito e cantato a squarciagola per gran parte del tempo siamo ancora in grado di raccogliere le testimonianze e le impressioni degli spettatori.

“Non saprei come descriverlo, ho cantato dall’inizio alla fine -ci racconta Davide, messinese, con un filo di voce. E’ stato uno dei più bei concerti che io abbia mai visto”. Proseguendo la discesa incrociamo un gruppo di ragazzi catanesi ancora intenti a fotografarsi. “Avevamo dei dubbi perché non conoscevamo ancora alcune delle canzoni nuove, ma sono tutte bellissime – ci dice Riccardo”.

style="text-align: justify;">“Non sono esattamente una fan di Jovanotti -ammette Vanessa, arrivata da Regalbuto, in provincia di Enna– ma alcune sue canzoni sono talmente belle che non potevo non emozionarmi anche io quando il mio ragazzo me le ha dedicate”.

In mezzo al fiume di persone notiamo anche un volto noto. E’ Carmine Coppola, ex centrocampista originario di Pollena Trocchia, ma messinese d’adozione. “E’ stato un bellissimo spettacolo, emozionante e coinvolgente dall’inizio alla fine -commenta. Lorenzo sul palco è davvero fenomenale”. Lo salutiamo e proseguiamo nella discesa.

Siamo alla fermata dei bus navetta, ce ne sono già 5 pronti ad accogliere gli spettatori e a riportarli al capolinea sud del tram. L’impresa si rivela più ardua del previsto: com’era prevedibile il gran numero di auto ha creato un ingorgo che dai parcheggi si è esteso allo svincolo autostradale San Filippo e sulla statale in entrambe le direzioni.

Dopo qualche minuto scendiamo dalla navetta e proseguiamo a piedi. La decisione si rivela saggia e in molti, soprattutto messinesi, la condividono pienamente. Il concerto ci ha emozionato e mentre rientriamo non possiamo fare a meno di fischiettare “sono un ragazzo fortunato perché m’hanno regalato un sogno”.

Roberto Minasi

Ritenuto per anni una leggenda metropolitana, è stato avvistato mentre tentava di intrufolarsi a Sicilians. Ce l'ha fatta. Gli esperti ritengono che la sua dieta sia composta da film, libri, musica e videogames. Il foglio bianco è il suo habitat naturale, dove si diverte a scorrazzare libero, tracciando segni che alcuni studiosi stanno tentando di decifrare. Si sconsiglia di avvicinarlo, potrebbe mordere.

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