Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Messina. Intesa Università-Regione e nasce uno dei primi poli librari d’Italia

Libri antichi MessinaSiglato stamane a Palermo il protocollo d’intesa tra l’Università di Messina e la Regione siciliana che consentirà la nascita di uno dei primi poli librari d’Italia grazie allo spostamento del patrimonio della Biblioteca regionale all’interno dei locali che saranno messi a disposizione dell’Ateneo, nel plesso centrale di Piazza Pugliatti.

Oltre 10mila metri quadrati in cui sarà possibile creare un centro di eccellenza fruibile non solo dalla comunità accademica, ma da tutta la cittadinanza e il territorio.

Il protocollo sancisce altresì il recupero dell’immobile dell’ex Biblioteca regionale di via dei Verdi (che sarà utilizzata dall’Università) abbandonata da quasi 20 anni. In occasione del prossimo Consiglio di Amministrazione sarà definito il bando per avviare i lavori.

“E’ questa la tappa fondamentale della realizzazione di un progetto -afferma il rettore dell’Università di Messina Pietro Navarra– avviato già nei primi mesi del mio insediamento, facendo seguito a quanto prevedeva il programma elettorale. Dopo un primo accordo siglato nel 2013, l’iter è finalmente giunto a compimento e ora potranno iniziare i lavori.

Voglio condividere la mia soddisfazione con tutti i componenti della governance di Ateneo e dell’Amministrazione che hanno lavorato affinché si potesse raggiungere questo primo traguardo.

Il polo bibliotecario centralizzato segnerà una svolta nella vita della città e della sua Università. Esso, infatti, rappresenterà un punto di incontro per ricercatori, studenti e cittadini. Si tratterà di una struttura praticamente unica e, nel contempo, restituiremo al patrimonio cittadino un edificio di grande valenza come quello dell’ex Biblioteca regionale.

Tutto ciò ci permetterà di animare ulteriormente il plesso centrale dell’Università, anche al di là delle ore di apertura degli uffici. Potremo così garantire un miglioramento dei servizi ai nostri studenti, offrendo loro l’opportunità di vivere l’esperienza universitaria in maniera ancora più completa”.