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Messina, il vicesindaco Previti replica agli attacchi dell’on. Timbro: “La prego, dica qualcosa di sinistra”

Il vicesindaco Carlotta Previti

MESSINA. Botta e risposta tra il vicesindaco Carlotta Previti e la neo deputata Maria Flavia Timbro, da poco entrata alla Camera dopo la morte del collega di LeU Guglielmo Epifani il 7 giugno scorso. Alcuni giorni fa, dopo due mesi di silenzio, scegliendo tra i tanti argomenti fondamentali per il buon governo della città (traporti, dispersione scolastica, approvvigionamento idrico, sbaraccamento e simili) Timbro ha deciso di esordire contestando le nomine di sottogoverno del sindaco Cateno De Luca. Un comportamento che richiama alla memoria il film “Johnny Stecchino”, quando alla domanda del protagonista su quali siano le piaghe della Sicilia il suo interlocutore risponde: “L’Etna, la siccità e il tttraffico”. Immediata e ironica la replica del vicesindaco Previti. “L’ansia del suo partito politico di dover trovare argomenti per avviare una campagna elettorale che si profila in salita, unitamente all’assoluta inconsistenza di proposte serie che possa interessare i cittadini messinesi Le ha comportato la necessità di percorrere la strada più facile, quella delle accuse e del discredito, utilizzando argomenti falsi e diffamatori di una intera squadra di Governo che con i fatti sta rivoluzionando il volto di Messina. Non abbiamo mai sentito da parte dell’on.le Timbro nulla per la città. Certo è, che come inizio non è dei migliori. Cara on.le Timbro, non è certo questo che la città si aspetta. Messina attende quelle risposte che tutti i partiti, di cui anche lei fa parte, non hanno mai dato. Un infelice esordio che, considerata la Sua totale assenza dal dibattito politico cittadino, probabilmente le hanno imposto e di questo ha la mia personale e totale solidarietà. Nel riservarci, pertanto, ogni azione a tutela della nostra immagine, onore e professionalità, mi preme comunque chiarire quanto segue.

In merito alle Sue insinuazioni prive di alcun fondamento circa il vicesindaco e la presunta incompatibilità con la sua attività libero professionale, La volevo rassicurare: le mie attività professionali sono state sempre dichiarate, verificate e regolarmente pubblicate ai fini del rispetto della normativa sull’anticorruzione e trasparenza. Comunque, per quanto possa interessare alla collettività e contrastando la cultura del sospetto privo di argomenti, documenti e fatti, Le preciso che:

1. “sull’attenzione sull’incarico di dirigente dell’Ufficio Piano del GAL” basti replicare in ordine all’infondata informazione, chiarendo che la scrivente non è e non è mai stata dirigente, intrattenendo con lo società una collaborazione professionale di lavoro autonomo quale Responsabile di Piano e pertanto non rientrante in alcuna fattispecie di inconferibilità né di

incompatibilità ai sensi del D.lgs 39/2013. Inoltre, presuppone erroneamente che il GAL rientri tra i soggetti giuridici che determinano situazioni di incompatibilità o inconferibilità.

2. In ordine all’incarico di esperto della Città Metropolitana, si rammenta esclusivamente che il sindaco per l’espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza, ha per legge possibilità di conferire incarichi a tempo determinato a esperti estranei all’amministrazione (ben altra cosa dai consulenti, sia del primo cittadino che dell’apparato amministrativo). In base all’art. 14 della l.r. n.7 del 1992  e s.m.i., la nomina dell’esperto da parte del sindaco rappresenta una prerogativa speciale a lui riservata, caratterizzata dall’instaurarsi di un immediato e pregnante rapporto di natura fiduciaria tra lo stesso e il soggetto incaricato, subordinata soltanto alle specifiche condizioni indicate dalla medesima legge e, comunque, diversa dalla comune potestà di avvalersi di consulenti. Ne discende che il primo cittadino ha la facoltà, per l’attuazione del proprio programma di governo, di nominare esperti di specifica competenza, nella fattispecie nel monitoraggio delle opere pubbliche oggetto di finanziamento, attraverso la realizzazione di una banca dati indipendentemente dal fatto che sussista un’apposita struttura amministrativo-burocratica di supporto. In ogni caso, questo incarico si è già concluso nel mese scorso. Anche in tale fattispecie, per quanto scritto, nessuna incompatibilità o inconferibilità può essere adombrata.

Maria Flavia Timbro, deputata LeU (foto da FB)

Cara on.le Timbro, lei è una professionista, donna e giovane. La prego, non si faccia trascinare da questa becera politica, La prego, intervenga in difesa della componente femminile la Giunta del Comune di Messina quando riceve attacchi sessisti in Consiglio Comunale. La prego, intervenga a sostegno dell’iniziativa per i nostri giovani “l’Estate addosso”. La prego, intervenga a sostegno delle iniziative sul Risanamento. La prego, intervenga sul Governo Regionale per sbloccare tutti i progetti fermi in attesa di pareri o concessioni (non Le sarà complicato trovando l’elenco nella nostra relazione del terzo anno di mandato). Parliamo di quali iniziative (anche piccole) o opere strategiche per Messina inserite nel PNNR. Incontriamoci per poter portare avanti iniziative a tutela delle giovani donne. La prego, prenda una posizione sulle donne afghane. On.le Timbro “dica qualcosa, reagisca, dica una cosa di sinistra, dica una cosa anche non di sinistra, ma di civiltà”. In sintesi, lasci perdere la politica del sospetto, priva di fatti e risultati. Tutti siamo stati vittime del non fare in questa città. Anche lei. Un’ultima preghiera: onori i valori, le battaglie e lo stile nel difendere i diritti civili del suo compianto predecessore“.