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Messina, De Luca ai detrattori: “Al mio rientro chiederò conto di cosa avete fatto in mia assenza!”

MESSINA. “Chiederò conto al mio rientro di cosa avete fatto in mia assenza!”. In un video postato stamane su facebook, il sindaco di Messina Cateno De Luca non le manda a dire, spiega il motivi del prolungamento dell’assenza da Palazzo Zanca e avverte chi approfitta della sua lontananza per la grave malattia del padre per accusarlo di avere abbandonato la città: “Quando tornerò chiariremo ogni cosa. Sto comunque lavorando alla relazione e la presenterà come previsto in Consiglio comunale”.  Inevitabili gli strali sui pochi irriducibili superstiti di Cambiamo Messina dal Basso, il movimento dell’ex sindaco Renato Accorinti, e su parte dei consiglieri del PD. In particolare, sfida questi ultimi: “L’arma l’avete: presentate una mozione di sfiducia. Fatelo e a settembre torniamo a votare se questo sindaco non vi piace. Ma la verità è che alcuni di loro senza il ruolo di consigliere comunale morirebbero di fame e hanno pregato altri consiglieri di votare il Cambio di Passo perché avevano paura delle elezioni. Quando tornerò chiederò conto delle loro sceneggiate, anche perché non c’è un solo atto fermo a causa della mia assenza. Voi occupatevi degli atti fermi che deve votare l’Aula e quando rientrerò non darò spiegazioni ma confermerò il mio impegno indiscusso per Messina. Del resto, quando lavoravo 24 ore al giorno, nessuno mi ha proposto per la medaglia. Grazie invece a tutti i messinesi che mi sono stati accanto e ai consiglieri comunali che mi sono venuti a trovare”. Di seguito, il video postato stamane su facebook.

CHIEDERÒ CONTO AL MIO RIENTRO DI COSA AVETE FATTO IN MIA ASSENZA!Io sono sempre stato abituato a dare conto della mia vita cercando di essere un servo degno delle comunità che ho amministrato.Matteo 25:14-30 Parabola dei talenti:“14 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. 16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 22 Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. 23 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.”

Pubblicato da De Luca Sindaco di Messina su Giovedì 18 giugno 2020

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.