#Messina. Il sindaco Accorinti, l’isolato 13 e l’albero di Natale

L'albero di Natale dell'isolato 13
L’albero di Natale dell’isolato 13
Il sindaco Accorinti con gli abitanti della zona
Il sindaco Accorinti con gli abitanti della zona 

Quello che il centro di Messina ha snobbato, dileggiato e rifiutato, la periferia lo ha accolto grata a braccia aperte.

Quasi meravigliata che qualcuno ne ricordasse l’esistenza in periodo post elettorale.

E così, anche l’albero di Natale dell’ (piuttosto bruttino, questo è innegabile e soprannominato l’ombrello) può diventare il simbolo di un germe di cambiamento.

Il primo segnale importante è che a distanza di diversi giorni da quando è stato trasferito da piazza Cairoli all’isolato 13 di viale Giostra dopo la collocazione a pochi metri di distanza di quello molto più sontuoso (anche se altrettanto brutto) della Confcommercio di Messina, l’albero sia ancora al proprio posto.

La zona è una delle più difficili della città, la gente onesta (la maggior parte di chi ci vive ) è

costretta a convivere con delinquenti, cavallari e spacciatori e mentre gli operai di Palazzo Zanca lo montavano, in pochi avrebbero scommesso sulla durata dell’albero.

Il secondo segnale è che il sindaco Accorinti ha partecipato oggi pomeriggio a un evento organizzato proprio nel quartiere e che è riuscito a parlare con gli abitanti senza litigare o discutere. Il terzo dato è che il primo cittadino è stato accolto con serenità e tranquillità.

Accorinti all'isolato 13 c 23-12-2014

Vai a sapere se per un’antica consuetudine di ossequio verso il politico di turno in visita o per reale gratitudine per aver deciso, su precisa richiesta dei consiglieri del V Quartiere Ciccio Mucciardi e Giovanni Bucalo e del presidente Santino Morabito, di far collocare l’albero nella piazzetta dell’isolato 13.

Resta il fatto che l’appuntamento di oggi è stato davvero un momento di festa in un quartiere che di feste ne vede ben poche e che le baracche sullo sfondo dovrebbero essere per Accorinti un monito su un qualcosa sul quale non ci ricordiamo si sia espresso con fermezza da quando è stato eletto: la loro eliminazione e il completamento del della città.


Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.