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#Messina. Il PS del Piemonte non chiuderà il 16 agosto, prosegue fusione con Papardo

Ospedale-Piemonte“Notizia assolutamente infondata”. Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil di Messina smentisce seccamente la chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale Piemonte il 16 agosto.

“Ho contattato personalmente il direttore generale dell’Azienda Papardo-Piemonte Michele Vullo -spiega la Crocè- e mi ha chiarito che ieri c’è stata una riunione convocata per discutere di altri argomenti e che la sola dichiarazione relativa al Piemonte è stata che il giorno dopo Ferragosto si inizierà a lavorare alla conclusione dell’accorpamento con il Papardo (iniziata nel 2009, ndr) e all’eliminazione dei reparti ancora duplicati.

E’ evidente che qualora non si portasse avanti il protocollo di accorpamento con l’IRCCS Neurolesi firmato dal sindaco Accorinti e da tutte le parti sociali, Comitati compresi, sarà inevitabile la chiusura totale del Piemonte.

L’Azienda Papardo-Piemonte ha subito un tagli di 6 milioni di euro per le spese del personale e in questo momento non è in grado di pagare neanche le ferie a medici, infermieri e ausiliari, con gravi conseguenza per l’assistenza”.

Nessuna chiusura immediata quindi, ma la dichiarazione di Vullo dimostra chiaramente come la proposta del presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone di trasferire l’ospedale Piemonte all’ASP 5, ufficializzata il 24 luglio scorso, sia caduta nel vuoto.

A chiedere chiarimenti sulla vicenda è anche Angela Rizzo, coordinatore provinciale del Tribunale dei Diritti del Malato. In una nota inviata al sindaco Accorinti chiede che si faccia chiarezza sulla notizia e, nel casi sia vera, quali iniziative urgenti intenda assumere “per evitare che i cittadini, che molto probabilmente non sanno niente di tale repentina decisione, che risiedono nel centro della città rimangano privi di un essenziale struttura per le varie emergenze sanitarie”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.