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Messina, il coronavirus lo fa chiudere: imprenditore inizia lo sciopero della fame

MESSINA. L’emergenza coronavirus lo ha obbligato a chiudere il suo ristorante e a mandare a casa i suoi 5 dipendenti. Da oggi Marcello De Vincenzo inizia lo sciopero della fame a oltranza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono le misure inconsistenti della fase 2: il nulla cosmico spacciato dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte come l’inizio della ripresa per l’Italia. “Per ripartire davvero abbiamo bisogno di 3 cose: la sospensione di affitti e bollette fino al

31 dicembre 2020, contributi a fondo perduto come stanno facendo in altri Paesi e la garanzia che a gennaio 2021 ripartiremo da zero e che la tassazione per le imprese non sarà più al 65% -spiega. Non è possibile pensare di aprire i ristoranti con pareti di plexiglas e precauzioni simili: nessuno andrà a mangiare fuori in queste condizioni e nel frattempo oltre il 50% dei ristoratori dovrà chiudere”.