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#Messina. Gaffe del sindaco Accorinti e il rettore Navarra non lo riceve

Il rettore Pietro Navarra
Il rettore Pietro Navarra

Ennesimo scivolone istituzionale del sindaco Accorinti e il rettore dell’Università Pietro Navarra lo lascia fuori dalla porta. Lo scontro si consuma all’ombra del Patto per la Falce, che vede la fugace comparsata del presidente della Regione Rosario Crocetta, che ribadisce la bocciatura all’Authority dello Stretto, che prevede l’accorpamento di Messina all’ente gemello di Gioia Tauro, che sembra infastidirlo soprattutto perché “è stata violata la sovranità della Regione Sicilia: questa scelta sarà impugnata”. D’accordo con Crocetta la maggior parte dei consiglieri comunali.

A guastare l’atmosfera ai limiti dell’idilliaco la decisione inaspettata del sindaco di Messina Renato Accorinti di spostare dalla Sala del Senato dell’Università a Palazzo Zanca la firma del primo dei documenti previsti dal Patto per la Falce (la definizione dei parametri urbanistici del PIO, il Piano d’Inquadramento Operativo, della zona FAL3 del Piano Regolatore del Porto).

Mossa decisamente poco opportuna, visto che il Patto prevede anche l’attivazione di un tavolo tecnico presso l’Ateneo di Messina, al quale compete il coordinamento delle diverse azioni che hanno come obiettivo la riqualificazione della Zona Falcata. Fatto sta, che quando i firmatari dell’accordo, con Accorinti in testa, vanno al rettorato, Navarra si rifiuta di riceverli.

“In accoglimento di una richiesta avanzata dall’assessore regionale Maurizio Croce e confermata da una comunicazione del presidente dell’Autorità Portuale Antonino De Simone, nella tarda mattinata di oggi l’Università aveva provveduto a fissare per le 15.30 presso la sala del Senato Accademico l’incontro per la firma del primo atto propedeutico al Patto per la Falce -chiarisce il rettore. Anche il Sindaco era stato preavvertito della riunione e aveva dato la sua disponibilità, a meno che non fosse stato impegnato fuori sede.

Intorno alle 15.15 abbiamo appreso dal suo Ufficio di Gabinetto che il Sindaco aveva deciso di trasferire la sede della riunione a Palazzo Zanca. Tale scelta risultava in palese contrasto con quanto previsto dal Patto per la Falce, dal Sindaco stesso sottoscritto.

Nel pieno rispetto delle regole e degli accordi siglati, si è ritenuto pertanto di non condividere una richiesta apparsa del tutto immotivata o riconducibile esclusivamente a un’esigenza di visibilità, forse ritenuta necessaria per compensare l’evidente carenza di progettualità e le palesi difficoltà incontrate nell’azione politico-amministrativa.

Mi rendo conto, tuttavia, che il supremo interesse della Città per la riqualificazione della Zona Falcata è un obiettivo primario da tutelare, nonostante lo scarso senso istituzionale e l’insufficiente attenzione al rispetto delle regole dimostrati da qualcuno degli interlocutori. Pertanto, l’Università non farà mancare il suo convinto supporto a che tutti i passaggi ricompresi nel Patto per la Falce vengano compiuti nei tempi e secondo le modalità previsti, così da affermare un ruolo che sin dall’inizio è risultato determinante per sbloccare un’impasse protrattasi per decenni”.

Questo verso le 19. Meno di un’ora e mezza e arriva la replica direttamente dall’assessore De Cola invece che dall’ufficio stampa di Palazzo Zanca.

Invece di alleggerire la tensione e tentare una giustificazione a un comportamento così poco consono, gli accorintiani vanno giù duro: “Assolutamente fuori contesto le affermazioni del Rettore, così come molto grave la decisione di non ricevere il Sindaco della città che insieme ad altre autorità si era recato dal Rettore per condividere l’accordo sottoscritto con l’Autorità Portuale. Oggi abbiamo firmato nel luogo di massima rappresentanza democratica, l’Aula del Consiglio Comunale, alla presenza del Presidente della Regione, di componenti del Governo e della deputazione regionale, della Presidenza del Consiglio e dei Consiglieri comunali, un documento che sancisce finalmente l’avvio di un percorso che porterà, con l’impegno di tutti, alla riqualificazione dell’area di maggior pregio del nostro territorio.

Lo abbiamo fatto nel pieno rispetto del Patto sottoscritto lo scorso 26 gennaio a Palermo, secondo le prerogative assegnate al Comune e all’Autorità portuale. Le considerazioni riportate nel comunicato del Rettore quindi non risultano assolutamente pertinenti. Preciso inoltre che non risponde al vero che vi fossero stati accordi con questa Amministrazione per spostare la sede della firma al di fuori dal Palazzo Comunale. Quanto alle affermazioni certamente inopportune, che vanno ben oltre il mancato rispetto istituzionale, ricordiamo al Rettore che la nostra capacità amministrativa, se ne faccia una ragione, la valuteranno i cittadini, si impegni lui a guidare al meglio il nostro Ateneo nell’interesse delle nostre giovani generazioni”.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.