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#Messina. Furto, rapina ed estorsione: arrestati due uomini

Giacomo Pronestì
Giacomo Pronestì

Arrestati ieri pomeriggio due messinesi dai carabinieri delle Stazioni di Tremestieri e Gazzi. In manette Giacomo Pronestì (1972) e Gennarino Briganti (1953), con un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina.

Pronestì deve espiare una pena di 5 mesi e 7 giorni di reclusione agli arresti domiciliari per il reato di furto aggravato in concorso, commesso a Milazzo nell’ottobre 2014. “In quell’occasione -spiegano dal Comando Provinciale Carabinieri di Messina- l’uomo e la sua compagna erano stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri della Stazione locale, dopo aver rubato una notevole quantità di prodotti dall’Ipercoop del Parco Corolla.

Gennarino Briganti
Gennarino Briganti

La coppia aveva provato a portarsi via una cinquantina di pezzi, tra profumi e deodoranti. I due messinesi avevano ideato un modo ingegnoso per asportare i prodotti: coprendosi a vicenda, hanno portato la merce in una zona meno trafficata dell’ipermercato, meno controllate dall’impianto di videosorveglianza, dove sono riusciti a togliere la placca antitaccheggio. Un addetto del personale di vigilanza si è però accorto di quello che stava succedendo e ha avvisato i carabinieri, che subito hanno bloccato i ladri prima che si allontanassero, arrestandoli e recuperando tutta la merce”.

Briganti dovrà espiare una pena di 4 anni e 11 mesi di reclusione agli arresti domiciliari per i reati di rapina, estorsione e furto aggravato, commessi a Messina e provincia tra il 1999 e il 2008.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.