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Messina, fugge all’arresto durante l’operazione “Tunnel”: arrestato latitante albanese a Brindisi

MESSINA, Come si ricorderà, lo scorso 19 luglio, la Polizia di Stato di Messina è stata impegnata in una complessa operazione che ha portato all’arresto di 12 persone, tra esponenti di spicco e fiancheggiatori appartenenti a una cellula criminale dedita al traffico di droga.
L’operazione “Tunnel”, ha rappresentato l’epilogo delle più recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, su una pericolosissima cellula criminale che disponeva di armi, trafficava in droga (di almeno due differenti tipologie) e per lo più operava nel quartiere popolare cittadino di Mangialupi.
Gli investigatori della Squadra Mobile messinese, con il diretto coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno elaborato una vincente strategia per arrestare Klaidi Kaca, classe 1989. Infatti, attraverso una nuova e puntuale analisi delle informazioni relative al predetto e raccolte nel corso delle indagini, l’acquisizione di nuovi dati, il riscontro e l’incrocio di altre notizie relative ai luoghi ove poteva trovare rifugio, all’attività lavorativa espletata e alla presenza o meno in territorio italiano, gli operatori della Squadra Mobile, con l’attiva collaborazione dei colleghi dell’ufficio di Polizia di Frontiera di Brindisi, riuscivano a individuare e bloccare l’uomo mentre era alla guida di un mezzo per il trasporto persone che, di lì a poco, si sarebbe imbarcato sulla nave che collega l’Italia all’Albania.
Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Messina, viene contestato – oltre al diretto coinvolgimento in singole azioni di spaccio di droga – la partecipazione all’associazione per delinquere finalizzata al recupero e successiva cessione a terzi di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana, con l’aggravante di essere in numero superiore a dieci, del possesso di armi e di essere, taluni dei partecipi, dediti all’uso di sostanze stupefacenti.
Dopo il rintraccio e, quindi, la cattura è stato condotto nella casa circondariale di Brindisi ove sarà trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento restrittivo cui si è accennato.