Messina Far West: ovunque vendita illegale di petardi e mortaretti
MESSINA. C’è un’ordinanza del sindaco di Messina Federico Basile, la 272 del 15 dicembre scorso, che “stabilisce il divieto assoluto di esplosione di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e accensione di falò durante la notte di Capodanno e nel periodo festivo natalizio, dal 20 dicembre al 10 gennaio”.
Ordinanza presa talmente sul serio, che in meno di 300 metri della centralissima via Tommaso Cannizzaro abbiamo incrociato ben tre banchetti che vendevano illegalmente petardi, mortaretti e mercanzia simile. Uno persino a 30 metri in linea d’aria dal Tribunale. Gli altri due collocati sulle strisce pedonali che a Messina, si sa, servono a tutto tranne che a far attraversare la strada ai pedoni. Da quanto ci riferiscono, nel resto della città la situazione è identica, con la vendita incontrollata di materiale illegale, oltre che pericoloso.
Le immagini di questo articolo parlano chiaro e sbeffeggiano un’ordinanza che, sulla carta, promette “multe da 25 a 500 euro, il sequestro dei materiali pirotecnici, e, se necessario, la confisca del materiale illegale. Le violazioni potrebbero comportare anche ulteriori sanzioni penali o amministrative”.
La stessa dispone: il divieto di esplosione di artifici pirotecnici: È vietato fare esplodere qualsiasi tipo di “botti”, petardi, mortaretti e fuochi d’artificio sia in luoghi pubblici che privati, in prossimità di condomini, scuole, ospedali, case di cura, rifugi per animali. Le uniche eccezioni sono per eventi autorizzati dalle autorità competenti. Il divieto di accensione di fuochi e falò: È vietato accendere falò o bruciare legna e altri materiali su suolo pubblico o privato tra il 20 dicembre e il 10 gennaio 2026. Il divieto di consegna ai minorenni: È vietato vendere o cedere fuochi d’artificio ai minorenni. Inoltre, non è consentito raccogliere artifici inesplosi e la tutela delle persone e degli animali: L’Amministrazione invita tutti i cittadini a rispettare l’ordinanza, ricordando che l’uso dei fuochi d’artificio può causare danni fisici e psicologici a persone vulnerabili e stress agli animali“.
Sono soprattutto questi ultimi a patire le conseguenze dell’imbecillità umana: tachicardia, stress, paura e persino infarti. Ma a chi spara petardi e mortaretti, per non parlare dei cafonissimi fuochi d’artificio, che cafonissimi restano anche se legalmente autorizzati, di tutto questo dolore, di tutta questa sofferenza non importa nulla. La speranza è che l’Universo provveda a riequilibrare lo scempio commesso nei confronti di animali innocenti.
Certo, quella delle ordinanze disattese è storia di sempre. Resta il fatto che chi ha il dovere di vigilare anche quest’anno ha scelto di girarsi dall’altra parte.
