#Messina. Eseguiti nella notte 35 arresti. Arrestato un consigliere comunale TUTTI I NOMI E LE FOTO

Volante_Ragusa_Polizia_Sicilians_19_4_16Operazione della polizia nella notte decapita tre famiglie mafiose della città, 35 persone in manette. C’è anche un consigliere comunale, Paolo David,  tra gli arrestati dell’operazione che dalle prime luci dell’alba ha visto impegnati gli uomini della squadra mobile che stanno eseguendo gli ordini di custodia cautelare firmati dal GIP Maria Teresa Arena su richiesta dei PM Liliana Todaro e Maria Pellegrino della DDA.

Paolo David
Foto da Fb

Le campagne elettorali di Messina del 2012 e 2013 sarebbero state fortemente condizionate dai clan.

Traffico di droga, estorsioni, ma anche condizionamento degli appalti e delle forniture erano controllati dai gruppi mafiosi, che avevano affidato ad alcuni loro esponenti i rapporti con la politica e con

ambienti delle libere professioni e dell’imprenditoria.

Le famiglie mafiose arrestate appartengono in prevalenza alle zone di Camaro-San Paolo e Santa Lucia Sopra Contesse. Seguono aggiornamenti.

Arresti voto di scambio QuesturaAggiornamento 11.48

Ecco i nomi, a breve ulteriori dettagli. IN CARCERE Giuseppe Cambria Scimone, Giovanni Celona, Fortunato Cirillo, Pietro Costa, Paolo David (consigliere comunale di Forza Italia, ex capogruppo del PD), Andrea De Francesco, Santi Ferrante, Francesco Foti, Francesco Giacoppo, Lorenzo Guarnera, Fortunato Magazzù, Salvatore Mangano, Raimondo Messina, Albino Misiti, Giovanni Moschitta, Gaetano Nostro, Angelo Pernicone, Giuseppe Pernicone, Adelfio Perticari (arrestato di recente per l’omicidio di Giuseppe De Francesco, il 20enne ucciso a Camaro), Salvatore Pulio, Luca Siracusano, Pietro Santapaola, Francesco Tamburella, Domenico Trentin, Carmelo Ventura, Giovanni Ventura.

ARRESTI DOMICILIARI Carmelo Bombaci, Carmelo Catalano, Vincenza Celona, Pippo Capurro (ex consigliere comunale di Forza Italia), Stefano Genovese, Baldassarre Giunti, Massimiliano Milo, Rocco Milo, Giuseppe Picarella.

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.

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