#Messina. Ente Teatro, la FP CGIL a testa bassa contro la stagione

Teatro_Vittorio_EmanueleLa FP CGIL di Messina a confronto con il soprintendente dell’Ente Teatro per discutere della stagione artistica 2016-17 e del contenzioso con i lavoratori. Il soprintendente Egidio Bernava ha comunicato che dal suo insediamento ha trasmesso tutti i documenti alla Procura della Corte dei Conti, compreso il conferimento degli incarichi superiori a 5.000 euro. Tutte le criticità sono pubblicate sul sito internet nella sezione Trasparenza. Tutto ciò, per segnare una linea di demarcazione tra quello che è stato e quello che sarà. La FP CGIL ha chiesto il pagamento delle mensilità dei mesi di maggio e giugno per gli orchestrali e il personale tecnico. Il soprintendente Bernava ha chiarito che tutti gli emolumenti dovuti al personale precario sono dei debiti fuori bilancio che devono essere riconosciuti dopo il parere dei Revisori dei Conti, garantendo che l’ente conta di liquidare quanto dovuto ai lavoratori entro il 31 dicembre prossimo.

Infatti, entro tale termine dovrebbero essere saldati la metà dei debiti fuori bilancio per un importo di 500.000 euro, mentre la rimanente parte nel corso del 2017. La FP CGIL, presente al tavolo con una delegazioni di lavoratori a tempo determinato, orchestrali e tecnici, ha chiesto di dare priorità ai pagamenti dovuti alle masse artistiche e ai tecnici, ribadendo che non condivide la programmazione di una stagione artistica fondata sulla prosa e non sulla lirica.

“Tale scelta, oltre a non soddisfare la domanda dei cittadini  messinesi che dovranno recarsi nei teatri catanesi per uno spettacolo di lirica -hanno dichiarato il segretario generale della FP CGIL Clara Crocè e il responsabile

del comparto Rosa Raffa– non consentirà l’occupazione degli orchestrali  e del personale tecnico.  E’ evidente che il finanziamento della Regione Sicilia di 3 milioni 790.000 euro è appena sufficiente a coprire le spese di funzionamento dell’Ente Teatro. E’ ridicolo lo stanziamento di 47.500 euro per la stagione teatrale. Inoltre, non comprendiamo la scelta di 22 spettacoli di prosa e di soltanto 7 di musica, non in sintonia con lo stesso statuto dell’ente. La FP CGIL non può condividere simili scelte -continuano Crocè e Raffa- e a Messina devono essere destinati gli stessi finanziamenti degli altri teatri siciliani. Se corrispondono alla realtà, i dati forniti prevedono per Palermo una spesa di 28 euro per cittadino residente, per Catania di 23 euro e per Messina di 14,50 euro. Ciò significa che siamo governati da una classe politica incapace di difendere gli interessi dei cittadini messinesi. Nei prossimi giorni la FP CGIL incontrerà il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e batterà i pugni sui tavoli affinché lo stesso mantenga gli impegni assunti con i lavoratori del teatro Vittorio Emanuele”.

Il soprintendente Bernava ha condiviso con le parti sociali la decisione di procedere alla redazione di un documento unitario e programmare una conferenza stampa, invitando la deputazione messinese. Per la FP CGIL l’Ente Teatro ha bisogno di un finanziamento straordinario per il proprio rilancio e per la presentazione di progetti credibili. In merito ai contenziosi relativi, il riconoscimento da parte del Tribunale di Messina dell’equo indennizzo per aver lavorato con contratti a tempo determinato per un periodo superiore ai 36 mesi, le parti hanno infine deciso di aggiornarsi con i rispettivi avvocati. Infine, la FP CGIL ha respinto qualsiasi ipotesi di impiego del personale tramite Partita IVA.

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