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#Messina. Ente Teatro, i sindacati denunciano: “Ancora palchi e biglietti omaggio”

Puglisi e il documento della Camera di Commercio che attesta la presidenza di Nutrimenti Terrestri
Puglisi e il documento della Camera di Commercio che ne attesta la presidenza di Nutrimenti Terrestri

E’ tutto lì, nero su bianco, licenze sintattico-grammaticali comprese. “Si comunica che nei palchi riservati all’amministrazione vengono ospitati di volta in volta una serie di persone, che non abbisognano dell’emissione del biglietto, trattandosi, nella maggior parte dei casi, di persone che stanno lavorando per il Teatro. In questi casi si prega di fornire ai responsabili di sala, un pass ospiti con il quale possono accompagnare i signori nei palchetti di competenza. Firmato: il presidente dell’Ente Teatro di Messina Maurizio Puglisi”.

Dopo avere detto giusto un paio di giorni fa che chi è contro di loro è un mafioso i vertici del Vittorio Emanuele prendono un’altra scivolata. Questa volta difficilmente smentibile visto che si tratta di una nota interna protocollata.

A denunciare ancora una volta l’uso disinvolto dei posti a teatro SLC Cgil, UILCOM Uil e FIALS Cisal, che ricordano di avere già denunciato il 6 dicembre scorso la distribuzione di 46 biglietti omaggio sui 221 emessi per Dots lines and the cube.

“Si ricorderà la veemente reazione del soprintendente Nino Saija -puntualizzano i dirigenti sindacali Pippo Di Guardo, Nino Di Guardo e Carmelo Tavilla– che attaccando le nostre sigle aveva motivato l’elargizione degli omaggi adducendo che si trattava solo di biglietti donati agli allievi del laboratorio teatrale del Vittorio Emanuele.

Eravamo certi che così non fosse e che si trattasse di una difesa d’ufficio. È bastato aspettare solo qualche mese per averne la conferma. Questa volta, però, con una regia organizzativa messa in atto per nascondere l’evidenza. Un maldestro tentativo che evidenzia lacune e carenze di chi, con il potere del ruolo esercitato nell’Ente, tenta di gestire a proprio uso e consumo la cosa pubblica”.

Oltre a citare la nota riportata all’inizio dell’articolo, le organizzazioni sindacali denunciano che nella successiva si legge che “Ad integrazione della nota del 12 marzo 2015 prot. int. N°9, si dispone che ai possessori del pass ospiti, che verrà rilasciato direttamente dal sottoscritto, venga rilasciato un omaggio di cortesia per consentire l’ingresso nei palchi riservati o in altri posti disponibili”. A firmarla, ancora una volta, il presidente Puglisi.

Che, per inciso, diversamente da quanto promesso il 25 settembre scorso, non ha ancora fornito a Sicilians la prova che si è dimesso dalla presidenza dell’associazione teatrale Nutrimenti Terrestri nel 1998.

“Com’è possibile che ad oggi vi siano ancora di questi atteggiamenti furbeschi -domandano i segretari generali di SLC, UILCOM e FIADEL- quando solo pochi mesi fa, durante la campagna abbonamenti, presidente e soprintendente affermavano che “al teatro tutti dovranno pagare il biglietto: mai più accadrà quanto è successo in passato con l’utilizzo dei biglietti omaggio”?

Poi, dal sindacato arrivano domande e riflessioni. “Quanto disposto dal presidente è stato discusso e deliberato dal CdA? Si apprende nella prima nota che vi sono dei palchi (quanti?) riservati all’amministrazione: quanti sono e a chi sono destinati presupponendo che tutti gli amministratori del Vittorio Emanuele dovrebbero aver acquistato l’abbonamento a inizio stagione, come peraltro sbandierato attraverso le conferenze stampa dell’epoca?

Chi sono e quante potrebbero essere queste persone che non abbisognano dell’emissione del biglietto, trattandosi nella maggioranza dei casi (e negli altri casi chi sono ?…) di persone che stanno lavorando per il teatro ? Vi sono dei lavoratori o dei dipendenti di Serie A che assistono agli spettacoli senza pagare mentre altri, che hanno acquistato l’abbonamento o pagano l’ingresso, sono di Serie B?”.

E ancora: “Se i cosiddetti ospiti sono solo gli allievi del laboratorio teatrale (che comunque avrebbero potuto acquistare un biglietto a prezzo ridotto per come accade con gli alunni delle scuole), affermazione reiterata in più occasioni dal soprintendente, chi sono i veri destinatari di tanta solerzia organizzativa? Oltre ai palchetti di competenza, che si evincono dalla prima nota, vi sono altri possibili posti da omaggiare come si evince dalla seconda?

Quale sarà il legittimo sentimento che proveranno gli abbonati, leggendo quanto accade al teatro, così come di tutti coloro che si recano puntualmente al botteghino prima di ogni spettacolo? È un modo per non far risultare dai borderò della SIAE gli ingressi omaggio?“.

Durante la conferenza stampa di lunedì scorso, a difendere l’operato dei vertici dell’Ente Teatro c’erano anche il sindaco di Messina Renato Accorinti e il commissario straordinario della ex Provincia regionale Filippo Romano.

“Dopo quanto rappresentato in questa nota saranno ancora disposti a difenderli? -chiedono Pippo Di Guardo, Nino Di Guardo e Carmelo Tavilla. Saremo apostrofati come paramafiosi per quanto affermiamo? Possibile, ma poco importa.

Siamo stanchi di ascoltare i proclami di facciata o le passerelle di politici e istituzioni che hanno fatto e continuano a fare da testimonial affinché questi nuovi Gattopardi possano ancora sedere sulle poltrone più alte del Vittorio Emanuele, per poi ricadere, nei fatti, in una gestione clientelare finalizzata ai soli propri interessi di bottega”.

I tre sindacalisti chiedono l’intervento dell’assessorato competente e della Regione Sicilia. Si rivolgono anche ad Accorinti perché assuma “responsabilmente la consapevolezza degli atti, decida di non attuare difese d’ufficio a ogni costo e riconosca di aver commesso un errore nell’aver scelto l’attuale presidente. Ai parlamentari messinesi che siedono alla Regione, ai politici e non ai politicanti, chiediamo di intervenire per riportare dignità e serenità al Vittorio Emanuele”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.