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#Messina. Emergenza idrica, frana il terreno: niente acqua ancora per 5 giorni

AMAM lavori Fiumefreddo b 28-10-2015Dall’AMAM arriva una nota che spegne la speranza dei messinesi di riavere l’acqua nelle case questa sera. Chiusi anche domani scuole, CAG e uffici pubblici. Se tutto va bene, il rifornimento idrico riprenderà tra 5 giorni.
“Pur essendosi concluse le operazioni di AMAM SpA per la riparazione della condotta compromessa nei giorni scorsi dalla frana che interessa il Comune di Calatabiano -spiega il presidente Leonardo Termini- oggi pomeriggio i tecnici presenti sul luogo per testare l’immissione in funzione della tubazione hanno rilevato una significativa attività del fronte franoso che non consente di mettere in rete l’acqua per servire la città di Messina.

Per questo, si ritiene necessario porre in essere tutte le azioni a tutela dell’incolumità delle popolazioni interessate dai disagi e dai pericoli incombenti e non dare corso alla normale immissione in esercizio della rete idrica a partire da Fiumefreddo”.

Una conferenza stampa è stata convocata dal presidente Termini alle 19 proprio per fare il punto della situazione. Aggiornamenti a breve.

Aggiornamento delle 19.55 

AMAM 28-10-2015 Accorinti, Termini, La RosaDomani alle 10 in Prefettura si terrà un incontro con tutte le istituzioni. Il sindaco Accorinti ha dichiarato che intende proclamare lo stato di calamità. Sul posto a Calatabiano ci sono esperti e geologi dell’AMAM.

Termini: “Il problema riscontrato è che quando hanno immesso l’acqua nelle tubature il terreno non ha retto e si è verificato uno smottamento.

I lavori erano stati ultimati e già ieri le pompe spingevano acqua, ma dai test fatti c’erano elementi che non permetteva di erogarla. Oggi alle 16.45 si è constatata l’uscita dell’acqua ed è stata svuotata la conduttura perché il terreno si spostava di un metro e mezzo, mettendo a rischio la comunita di Catalabiano.

Tra l’altro, la pioggia prevista nei prossimi giorni potrebbe aggravare la situazione. Abbiamo cercato misure alternative per il consolidamento del terreno e la struttura e contattato la società Siciliacque (il cui 25% è di proprietà della Regione Sicilia, mentre il 75% è della multinazionale francese Veolia, che gestisce la fonte dell’Alcantara per conto di una multinazionale francese, la Veolia ndr) per un by pass tra l’Alcantara e il Fiumefreddo. Sui tempi non posso essere preciso, la prima valutazione potrebbe essere di 5 giorni”.

“La conduttura è posta in un terreno che frana – ha
ribadito il direttore generale Luigi La Rosa. Già in passato avevamo visto la situazione e provveduto con delle saldature, ma si è notato uno scorrimento verso nord. Dopo il sopralluogo con il geologo dell’AMAM si è pensato di estrarre la conduttura dal terreno e rinforzare le saldature sui tubi di 12 metri. L’idea comunque è quella di un by pass ad Alì per far giungere l’acqua a Messina”.

Da Palazzo Zanca avvisano: “Con ordinanza del sindaco, Renato Accorinti, è stata disposta per domani, giovedì 29 ottobre 2015,  la chiusura di tutti gli edifici scolastici di ogni ordine e grado, pubblici, privati e parificati, ivi comprese le strutture educative ed assistenziali (a gestione diretta ed indiretta), Asili, Centri di Aggregazione Giovanile (CAG) e degli Uffici Pubblici ubicati sul territorio comunale. I dirigenti scolastici dovranno assicurare l’esecuzione dell’Ordinanza, valutando autonomamente le condizioni delle rispettive strutture in dipendenza dell’autonomia idrica, garantendo lo svolgimento delle attività didattiche in idonee condizioni igienico – sanitarie e scongiurando ogni possibile rischio collegato alla mancanza di acqua corrente. I dirigenti degli Uffici pubblici dovranno assicurare l’esecuzione dell’Ordinanza, valutando autonomamente le condizioni delle rispettive strutture in dipendenza dell’autonomia idrica garantendo, comunque, i servizi ritenuti essenziali, dandone apposita comunicazione agli Uffici Comunali al fine di garantirne la più ampia diffusione.

Potranno verificarsi disservizi nell’erogazione dei servizi comunali dovuti alla chiusura degli Uffici, ma saranno comunque garantiti i servizi essenziali sotto riportati: DIPARTIMENTO SERVIZI AL CITTADINO limitatamente alla registrazione delle nascite e delle morti, il rilascio delle carte d’identità, la celebrazione dei matrimoni già programmati; DIPARTIMENTO CIMITERI E VERDE PUBBLICO limitatamente al ricevimento delle salme esclusivamente al Gran Camposanto di Messina; DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI limitatamente ad emergenze a carattere di pronto intervento attinente la rete stradale; DIPARTIMENTO POLIZIA MUNICIPALE limitatamente all’attività richiesta dall’ Autorità Giudiziaria, ai trattamenti sanitari obbligatori, all’attività infortunistica e pronto intervento, alla centrale operativa, alla vigilanza del Palazzo Municipale e delle Caserme, all’assistenza su strada nei casi di emergenza e a quelle ulteriori attività che il Comandante del Corpo dovesse ritenere essenziale ed urgente; DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE E AUTOPARCO con prestazioni ridotte al pronto intervento e alla distribuzione emergenziale di acqua. Infine l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco e la Segreteria Generale – Direzione Generale garantiranno i servizi d’istituto e l’adozione di eventuali provvedimenti d’urgenza nonché le attività per l’assistenza alla cittadinanza.

La proroga dei termini di chiusura degli edifici scolastici e degli uffici comunali si è resa necessaria per garantire il ripristino delle condizioni igienico sanitarie delle strutture una volta ripristinata la normale erogazione idrica.  I cittadini potranno rivolgersi per ulteriori informazioni ai recapiti telefonici del Dipartimento Protezione Civile Comune di Messina 090.22866, della Polizia Municipale 090.771000 o dell’A.M.A.M. 090.3687722″.

Antonio Maimone

Laureato in giornalismo all'Università di Messina. Ha sempre avuto la passione per il calcio e per lo sport in generale. Ha collaborato con diverse redazioni sportive e per Sicilians vi porterà all'interno di tutte le realtà sportive locali e regionali, facendo ogni tanto qualche passaggio in cronaca.