#Messina. Elettrodotto Terna: i 5 Stelle all’attacco sulle opere compensative

La conferenza stampa dei Grilli del Tirreno
La conferenza stampa dei Grilli del Tirreno

VILLAFRANCA TIRRENA Elettrodotto Terna Sorgente-Rizziconi e opere compensative. Un’opera fortemente avversata dai cittadini interessati e dalle associazioni ambientaliste della Valle del Mela.

Ieri conferenza stampa del Movimento 5 Stelle a Villafranca Tirrena sull’uso del milione 600 mila euro che la Terna ha messo a disposizione per realizzare opere che compensino i danni alla salute e all’ambiente che inevitabilmente l’elettrodotto causerà quando entrerà in funzione, visto che l’azienda si è rifiutata di interrare le linee.
“Il territorio siciliano è sistematicamente devastato da opere invasive e malsicure – ha dichiarato Ezio Bruno, co-organizer del MeetUp Grilli del Tirreno. Entro un raggio di pochi chilometri da questa sala numerosi e visibili sono i segni delle ferite inflitte.
Una locomotiva distrutta abbandonata a Rometta in prossimità della strada ferrata ricorda la strage ferroviaria del 20 luglio 2002, quando il crollo di un muro di sostegno appena ultimato causò il deragliamento del treno Palermo-Venezia, uccidendo 8 persone e ferendone parecchie altre. Lungo la A20 (sull’autostrada Palermo-Messina, ndr) il viadotto di Ritiro getta la propria ombra funesta su una vallata abitata da migliaia di persone. Da anni su di esso il traffico è rallentato per limitare il rischio di un possibile crollo.
Il Comune di Saponara ancora piange le tre vittime dell’alluvione del 22 2011. Il nostro MeetUp è nato da poco, ma intendiamo vigilare affinché simili tragedie non debbano ripetersi”.
Riguardo invece alla costruzione dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, secondo Bruno “desta un forte allarme soprattutto presso i cittadini che abitano a pochi metri dalla linea da 380 mila volt e che saranno costretti a convivere con il rumore costante e l’inquinamento elettromagnetico generati dal manufatto. Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto quanto potremo per evitare la realizzazione di questa opera che non apporta benefici al nostro territorio.
Nel momento in cui la società che lo realizza stanzia un milione 600 mila euro a favore del Comune di Villafranca Tirrena per le cosiddette opere compensative, chiediamo però un impegno dell’amministrazione comunale ad agire con la massima pubblicità e trasparenza e ad adoperarsi per garantire ai cittadini la possibilità di esprimere le proprie opinioni riguardo alle scelte che saranno adottate”.
style="text-align: justify;">Sull’uso di questa somma interviene Marco Oriolesi, attivista dei Grilli del Tirreno, che invita il Comune ad utilizzare il denaro di Terna Spa secondo i tre principi di legittimità, giustizia e partecipazione. “La legge -spiega- parla espressamente di opere compensative dell’impatto territoriale e sociale, strettamente correlate alla funzionalità dell’opera e di oneri di mitigazione di impatto ambientale e non di somme che l’amministrazione di Villafranca Tirrena può spendere liberamente, come sembra trasparire da alcune recenti dichiarazione rilasciate alla stampa”.
Ma secondo Oriolesi è profondamente ingiusto “che il danno che si fa ad alcuni, piantando dei giganteschi piloni vicino le loro case, lo si compensi abbellendo altre zone cittadine molto distanti. Il MeetUp propone al Comune di individuare criteri e percentuali di spesa precisi a cui attenersi”.
Per i 5 Stelle il 20-30% delle somme disponibili dovrebbe essere destinato alle immediate vicinanze delle opere realizzate, il 50% per i borghi e gli insediamenti dove passa il tracciato e la quota restante per interventi a favore della collettività.
Dito puntato contro le istituzioni, che hanno informato i cittadini solo a cose fatto, quando è stato impossibile tornare indietro nonostante le proteste e le manifestazioni.  “Si è appreso che avrebbero costruito un pilastro dell’alta tensione accanto alle loro casa a concessioni già rilasciate -è stato ribadito in conferenza stampa. Ora almeno si decida tutti insieme come spendere questi soldi. Bene che il sindaco, intervenuto ad inizio conferenza stampa, abbia espresso la volontà di effettuare un’assemblea pubblica nel borgo di Serro”.
Il Meetup del Tirreno promette di vigilare perché ciò avvenga e chiede che gli abitanti della zona siano maggiormente coinvolti attraverso punti informativi, sedute del Consiglio comunale aperte, incontri pubblici, concorsi di idee e sondaggi online.
Presente all’incontro anche l’attivista Angela Bianchetti, consigliere comunale di Pace del Mela, che ha dichiarato di sperare che non avvenga a Villafranca Tirrena ciò che è successo nel suo Comune, dove “tutto è stato deciso senza che i cittadini fossero coinvolti e la delibera è stata portata in Aula senza alcuna possibilità di discuterla e modificarla”.
A raccontare la rabbia degli abitanti di Serro è Giorgio Matalone, organizer del MeetUp e serrentino, che ha illustrato dettagliatamente “lo scempio e la devastazione che si stanno compiendo in questi giorni nei cantieri nel borgo collinare. Nessuna opera potrà mai compensare quanto sta succedendo -ha dichiarato- o cacciare l’angoscia e preoccupazione degli abitanti che dovranno vivere sotto questo gigante elettrico, circondati da campi elettromagnetici”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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