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#Messina. Ecospazi urbani, si riparte dalle periferie

ecospaziLo scorso lunedì 11 luglio si è tenuto al Palacultura il Forum del laboratorio per i beni comuni e le istituzioni partecipate, il cui incontro, presenti cinquanta persone, è servito ad avviare la fase operativa del progetto Ecospazi urbani e a ricostruire i gruppi tematici in cui si articola il lavoro del Laboratorio. L’iniziativa Ecospazi urbani è stata promossa dall’assessorato all’Ambiente ed ai Nuovi Stili di Vita per avviare la riqualificazione e la riprogettazione di microspazi di quartieri in maniera partecipata in collaborazione anche con gli Ordini degli architetti, degli ingegneri, dei geometri e degli agronomi – Ordine Agronomi e Forestali e Collegio Provinciale Periti Agrari e PAL – che hanno firmato nei mesi scorsi un protocollo d’intesa con il Comune di Messina.
Durante l’incontro di lunedì sono stati illustrati i criteri di scelta dei luoghi su cui intervenire e le modalità operative che caratterizzano il progetto. A seguito delle numerose segnalazioni pervenute negli ultimi mesi all’assessorato all’ambiente,  è stato stilato un elenco di circa 46 spazi, sui quali  ipotizzare interventi
di recupero e rigenerazione urbana, direttamente riconducibili alle idee ed ai bisogni dei cittadini che verranno evidenziati nell’ambito di assemblee popolari, da tenersi nei luoghi prescelti
.
I professionisti, che hanno aderito al protocollo di intesa, avranno il compito di tradurre le proposte in progetti immediatamente finanziabili e cantierabili. Già nel corso di quest’estate si svolgeranno le prime assemblee in quattro dei 46 spazi individuati, che sono stati selezionati sulla base di un ragionamento che ha coinvolto gli attori presenti sul territorio, a partire dalle circoscrizioni, nella scelta delle situazioni che presentano caratteri di emergenza sociale e ambientale.
Si tratta di piazzette e strade di quartieri come Camaro San Paolo, villaggio Cep, Giostra-San Matteo, Pistunina e via Palmara, in cui i progetti di rigenerazione saranno avviati in tempi brevi e finanziati con i 170.000 euro di addizionale IRPEF, destinati lo scorso anno dalla Regione a questo tipo di interventi. Nella seconda parte dell’assemblea il forum ha fatto il punto sull’avanzamento delle tre delibere adottate nelle fasi precedenti dei lavori, ponendo le premesse per la ricostituzione dei tre gruppi di lavoro su orti urbani, verde bene comune e partecipazione.