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Il futuro di Messina, i sindacati chiedono un incontro ad Accorinti

Costantino Amato, Tonino Genovese e Lilllo Oceano

Dopo tre incontri convocati in via ufficiosa saltati all’ultimo momento, dai sindacati arriva la richiesta ufficiale di un incontro con il sindaco Renato Accorinti.

Il tempo a disposizione è davvero poco e i nodi da sciogliere sono tanti. A partire dalla qualità dei servizi pubblici e dalla tutela sociale, fino all’istruzione, alla salute ed al decoro della città.

E ancora: sviluppo economico e occupazione, sostenibilità ambientale ed assetto urbanistico, utilizzo delle risorse pubbliche e dei beni comuni, redistribuzione del reddito, welfare e tassazione locale.

Da qui la richiesta di incontro inviata dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Messina Lillo Oceano, Tonino Genovese e Costantino Amato.

“Le condizioni di difficoltà che attanagliano la nostra città e le conseguenze che ne subiscono i cittadini, soprattutto nelle categorie più fragili ed esposte -scrivono i tre dirigenti sindacali ad Accorinti- costituiscono ormai un grumo pernicioso che deve essere aggredito con risolutezza e determinazione.

Tali condizioni, aggravate dalla crisi economica generale, hanno origine in indirizzi politici del passato sbagliati e in una prassi amministrativa censurabile.

Appare necessario invertire la direzione, mutando in alcuni casi anche radicalmente le scelte che hanno determinato il declino della nostra comunità. L’assenza di confronto costante con le rappresentanze sociali, a partire dal sindacato, è una delle scelte di metodo compiute in passato che noi consideriamo profondamente errata e che riteniamo abbia costituito un limite significativo, soprattutto culturale, nella direzione dell’Ente Comune. Sulla base di queste considerazioni, chiediamo il rapido avvio di un confronto reale su questi temi”.