Messina, è gravemente malato ma Poste Italiane pretende che ritiri personalmente la carta acquisti

MESSINA. Quando la burocrazia è peggio del coronavirus. Una storia come tante, quella della signora Liliana G., che si prende cura del proprio padre gravemente malato. A sbatterle le porte in faccia Poste Italiane. “Dalla settimana scorsa cerco di ritirare la carta per gli acquisti (80 euro) assegnata a mio padre tempo fa. Ho girato una decina di uffici postali e ovunque mi danno la stessa risposta: deve andare lui personalmente perché a me non la consegnano. Ma mio padre ha 65 anni, ha un’enfisema polmonare bolloso, soffre di epilessia ed è stato stomizzato per diverticoli. Pensare di farlo uscire di casa in questo periodo, pur con tutte le precauzioni del caso, sarebbe una follia e lo esporrebbe a troppi rischi. Dopo il primo diniego ho chiesto se potevo ritirare la card con la sua delega, ma il personale degli uffici postali è stato inflessibile: o lui

o niente. Mio padre vive con una piccolissima pensione e quegli 80 sono fondamentali per contribuire al suo sostentamento. Mi sembra assurdo che in un periodo di emergenza sanitaria come questo, dove anche i ragazzi stanno tappati in casa per paura del contagio, si imponga a un uomo fragile e già gravemente malato, di uscire. Non so più a chi rivolgermi. Spero che il sindaco De Luca o l’assessore Mondello leggano questa mia storia e riescano ad aiutarmi. Anche perché, nella nostra stessa situazione ci sono tante altre famiglie. Poche decine di alle quali non si può rinunciare ma per le quali non possiamo mettere a rischio la vita dei nostri genitori”. Cartaacquisti posteItaliane Sicilians


Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.