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Messina e Cosenza, un pareggio che non serve a nessuno

ACR Messina - Melfi 11-3-2015 oDopo una lunga striscia negativa, il Messina torna a far punti contro il Cosenza. Uno 0-0 che non serve comunque a nulla. Dopo tre minuti, Berardi para un rigore a Calderini.
Sei sconfitte consecutive, un esonero ancora fresco e una marcia da invertire immediatamente per conquistare la migliore posizione nella griglia play out. Questo è il derby Messina – Cosenza per i colori giallorossi.
La formazione allenata da Nello Di Costanzo (la sua prima in panchina al San Filippo) si schiera con lo stesso modulo ospite, un 4-4-2 con capitan Corona e Orlando come terminali offensivi.
I calabresi, rivali storici dei giallorossi, giocano ormai sul velluto. Sono dieci i punti di vantaggio sulla zona play out a otto giornate dal termine del torneo.
Pronti via ed è subito rigore per il Cosenza. Cesca entra in area, dribbla Pepe, che lo tocca. Illuzzi fischia un generoso penalty. Calderini si presenta sul dischetto ma Berardi lo ipnotizza e respinge lateralmente (3′).
L’errore dal dischetto non influenza il modo di giocare degli uomini di Roselli, che pressano alto i padroni di casa e ripartono in velocità in contropiede. Messina troppo impaurito e nervoso per riuscire a costruire gioco. La palla tra i piedi scotta.
La prima azione pericolosa dei giallorossi porta la firma di Ciciretti, che approfitta di un batti e ribatti in area tra Orlando e Corona, ma il trequartista romano la ciabatta sul fondo da ottima posizione (25′).
Cinque minuti e Messina e Cosenza sono entrambe vicine al vantaggio. Prima Calderini sbaglia l’impossibile a tu per tu con Berardi, poi Ravaglia è decisivo nel salvare la palla dal tap-in sottorete di Corona.
La squadra giallorossa, spinta dai 2000 irriducibili del San Filippo, è ancora vicino al gol con Corona prima e con Orlando dopo, ma la palla termina sul fondo di un nulla (33′ e 34′).
Nella seconda frazione di gioco, Messina subito aggressivo. Ci provano a più riprese il solito Corona e un furioso Orlando, senza però impensierire realmente l’estremo difensore giallorosso. Il Cosenza continua a restare attanagliato nella propria metà campo in attesa di ripartire in contropiede.
Tra uno sbadiglio e una sferzata di vento gelido, scorre via il secondo tempo senza alcun sussulto da parte degli uomini di Di Costanzo. Partita di una bruttezza imbarazzante quella giocata da siciliani e calabresi.
A cinque minuti dal termine, dentro anche De Paula: Messina a tre punte. E sugli sviluppi di un corner battuto da Mancini, il colpo di testa di Demonte è fermato sulla linea da Ravaglia.
Messina e Cosenza termina così. Un brutto zero a zero che allunga la striscia positiva dei calabresi e interrompe la serie di sei sconfitte consecutive dei peloritani. Un pareggio inutile nel risollevare la classifica di un Messina invischiato nei bassifondi della classifica.