#Messina. Dalla piccola Oriana un dono per la Pediatria del Policlinico

profUn’apparecchiatura in grado di monitorare i parametri viali a pazienti con problemi cardiopatici e respiratori, a misurare la frequenza cardiaca con tracciato e monitor, a rilevare la percentuale di ossigeno nel sangue e la pressione arteriosa, ed è considerato di vitale importanza per valutare le condizioni di un paziente, e di valutare, di conseguenza, l’efficacia della terapia in atto. E’ questa l’utilità di un apparato Multiparametrico, strumento donato nella mattinata di oggi dalla famiglia Piccirillo di Terme Vigliatore al reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico di Messina. Un regalo che Carmine Piccirillo, maresciallo presso la compagnia Carabinieri di Patti e la moglie Mariella Calabrese, assistente per disabili presso l’Istituto Comprensivo di Terme Vigliatore, hanno voluto fare per esprimere i loro ringraziamenti a tutti i medici e i sanitari che hanno assistito e curato la propria figlia Oriana, 14enne, ricoverata per diverse settimane nel reparto della struttura sanitaria messinese per dei gravi problemi all’intestino.

I fatti– La giovane Oriana entra nella struttura sanitaria per controlli il 17 marzo, ma il 20 si sente male, accusando dei dolori lancinanti all’intestino. Capendo la gravità della situazione, alle 22 lo sanitario ordina il trasferimento nel reparto di Chirurgia Pediatrica, dove l’equipe medica composta dai Professori Carmelo Romeo, Gianfranco Scalfari, Pietro Impellizzeri, Salvatore Arena, e dall’anestesista Giovanni Pino, assistiti anche dai medici Claudio Romano e Romina Gallizzi, operano d’urgenza Oriana. L’intervento, durato oltre 7 ore, viene eseguito correttamente. Oriana, grazie al tempestivo intervento dello sanitario, viene salvata dalla morte. Il tutto per l’incontenibile felicità dei genitori e dei parenti tutti. Successivamente viene trasportata nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica, dove lo staff sanitario tutto – così come raccontato alla nostra redazione dalla famiglia Piccirillo – “ha mostrato alta professionalità, prendendosi cura della propria figlia con amore”.

A distanza di 7 mesi dal primo delicato intervento, la giovane

Oriana viene sottoposta a un secondo intervento – programmato in precedenza – per il ripristino totale dell’intera zona interessata dal primo intervento. Secondo intervento eseguito dai Professori Giuseppe Navarra, Carmelo Romeo e Giuseppe La Malfa. Nella fase post operatoria, la giovane è stata monitorata attraverso l’apparato Multiparametrico (in dotazione alla struttura in sole due unità). Nel reparto la caposala Tania Pizzino, i Professori Gianfranco Scalfari, Saveria Parisi, Pietro Impellizzeri, Salvatore Arena, Maria Rosaria Giovanni, Tiziana Russo, l’anestesista Francesco Pugliatti, hanno aiutato la giovane Oriana nel proprio percorso di riabilitazione, non facendole mai mancare sostegno e affetto.

Donare qualcosa di utile a chi ne ha bisogno – dichiarano i genitori di Oriana – è il miglior regalo che si possa fare a se stessi, specie se gli effetti di tale gesto vanno a beneficio di un’intera popolazione e di cittadini che hanno bisogno di cure e si può evitare l’ulteriore disagio di doversi recare altrove per eseguire e curare patologie. Spesso leggiamo di casi di mala sanità al Sud, ma invece quanto successo con nostra figlia nel reparto di Chirurgia Pediatrica, è l’esempio di come anche da noi ci siano delle eccellenze di livello assoluto. Ringraziamo di cuore l’intero staff medico della struttura, gli infermieri, in particolare Salvo Strazzeri e Cristina Kapciak, che non hanno mai fatto mancare la propria professionalità e il loro sorriso alla nostra piccola. Infine ringraziamo la Sanitaria di Angelo Macaione per essersi interessata e fatto recapitare in tempi brevi l’importante dispositivo sanitario“.

Un gesto quello fatto dalla famiglia Piccirillo che ha lasciato senza parole non solo l’intero staff sanitario intervenuto nella breve cerimonia di consegna, ma anche e, soprattutto, i piccoli pazienti che ne potranno beneficiare. Quando in questi casi la ricchezza d’animo è più importante di quella materiale.


Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.

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