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#Messina. Città senza acqua, AMAM: “Impossibile fare previsioni”

FRana, acquedotto, AMAM, 27-4-2016, SiciliansProseguono incessanti i lavori nel cantiere di Calatabiano, dove 24 ore fa un incendio di natura sicuramente dolosa ha distrutto i tubi flessibili posti per ripristinare l’approvvigionamento idrico compromesso dalla frana della scorso ottobre. Nel tardo pomeriggio di oggi le maestranze impegnate nella posa delle nuove condotte, sotto la costante direzione dei tecnici e dei vertici di AMAM, il presidente Leonardo Termini e il direttore generale Francesco Cardile, alla presenza dell’assessore ai Lavori Pubblici Sergio De Cola, potrebbero completare le operazioni necessarie ad attivare almeno due dei quattro tubi provvisori, consentendo così di incrementare l’approvvigionamento idrico verso la città di Messina di 400 litri al secondo. Le prime aree della città a poter beneficiare del nuovo apporto di acqua dovrebbero essere la zona Nord e le zone alte della città, che oggi non sono state raggiunte dall’erogazione che per alcune ore AMAM ha garantito, distribuendo soprattutto nel centro urbano. Vista la situazione di delicata allerta, i cui tempi di rientro non possono prevedersi con esattezza, AMAM è in costante raccordo interistituzionale con le autorità che governano l’emergenza e soprattutto con il COC, la struttura di Palazzo Zanca che cura il coordinamento delle operazioni di supporto alla popolazione, verso la quale sono convogliate tutte le segnalazioni. Per segnalazioni e richieste, è possibile rivolgersi ai recapiti: telefono 090.22866 e fax 090.693426.

Decisamente più ottimista, ma non è chiaro su quali basi viste le dichiarazioni dell’AMAM, il comunicato stampa del sindaco Accorinti. “Procedono senza sosta i lavori sull’acquedotto a Calatabiano. Tra

stanotte e questa mattina sono stati posati i nuovi tubi per due condotte su quattro e sono quasi completate lo operazioni di saldatura. I lavori sono progrediti in parallelo, riguardando non una ma due condutture. Al momento mancano circa 30 metri su 110. Attorno alle 17 sono attese le prove di carico e l’avvio della prima tubazione, mentre nella serata dovrebbe essere possibile attivare la seconda linea. Questa mattina, con un intervento congiunto dei tecnici di Amam e Sicilia Acque si è incrementato il flusso dell’Alcantara, portandolo a circa 250 litri al secondo. La portata massima delle tubature posate è, parimenti, di 250 litri. Se tutto procederà secondo le previsioni, dunque, a partire da questa notte dovrebbe ripristinarsi una fornitura di circa 750 litri al secondo, sostanzialmente equivalente alla normale portata del Fiumefreddo. Entro domani dovrebbero essere ripristinate le quattro tubature originarie, con il recupero totale della funzionalità del bypass. In città procede l’azione del COC comunale, con l’utilizzo di tutte le autobotti in dotazione all’autoparco municipale e all’amam. Sono attivi i seguenti punti di distribuzione al pubblico con autobotti: autoparco comunale (8-20), ex gasometro (8-20), sede AMAM (8-20). Per venire incontro alle esigenze della zona nord, che presenta la maggiore sofferenza, da oggi pomeriggio saranno attivati due ulteriori punti di distribuzione a Ganzirri in via Lago, all’altezza dell’ufficio postale (14.30-16, domani dalle 8.30 alle 10) e a Torre Faro a piazza Cavallaro all’altezza della chiesa (16.30-18.30, domani dalle 10.30 alle 12). È garantito approvvigionamento idrico alle strutture sanitarie e alle fasce deboli, con il coinvolgimento attivo del Dipartimento Politiche Sociali e del volontariato di protezione civile e del volontariato sociale. L’amministrazione e l’AMAM sono in costante contatto con la Protezione Civile nazionale e regionale.