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Messina, città dove tutto è possibile

E anche per quest’anno ci siamo. Arriva il periodo dell’anno in cui si è tutti più buoni, più della Nutella. Anche a Messina. Però, non so perché, e credo che non c’entra la crisi in questo caso, io questo pre Natale lo sento e lo vedo diverso. Probabilmente non sono la sola.

Dopo qualche giorno che non andavo a casa dei miei genitori appena entrata ho notato subito qualcosa di strano. O meglio, qualche piccolo eccesso.
Attenta, elegante e curata la mia signora mamma e, come lei, la sua casa era già pronta per dare inizio al Natale 2014 ma con qualche simbolo in più rispetto al solito. Tanto da scatenare in me una curiosità e volerla condividere con mia sorella. “Scusa Sabrina -chiedo con aria perplessa- ma la mamma quest’anno quanti alberi ha fatto?”.
Mia sorella, senza neppure guardarmi in faccia e continuando a far ciò che stava facendo, mi risponde con aria fredda e tono secco: “14!”.
Cari lettori, giusto per giustificare tale risposta e soprattutto per mettere in chiaro la situazione, la mia mamma non ha fatto realmente 14 alberi, però in ogni stanza ha messo almeno un abete di materiale e grandezza diversi, forse per variare o semplicemente per dare la possibilità di poter avere un’alternativa. Credo che manchi l’albero nel bagno e in camera da letto, ma non ne sono certa.
Continuo la mia osservazione pre natalizia e andando a lavorare mi trovo d’avanti a una visione ambigua: zona piazza Cairoli, nello stesso punto, a pochi metri l’uno dall’altro, due alberi due. Avendo la mia rubrica pungente su questa testata giornalistica mi rendo conto che non posso non conoscere il perché di tale scelta, chi l’ha fatta e tutte le altre informazioni.
Decido così di chiamare il mio direttore Elisabetta Raffa, che prontamente mi gira comunicati stampa e foto della “Celebrazione dell’accensione”. Come abbiamo potuto vivere fino a oggi senza questa festività, mi chiedo. Scopro che la miss Italia nostra concittadina, Giulia Arena, ha tagliato un nastro rosso, che erano presenti molte delle cariche politiche cittadine, che per tale e importante avvenimento la nostra presidente del consiglio comunale Emilia Barrile ha cambiato la sua solita mise, sostituendo l’ormai affezionato e affidabile cappottino giallo con un giubbottino più casual e, soprattutto, più natalizio.
E scopro ancora che da quel momento a Messina il selfie con funcitta è roba passata perché da adesso tutti si fotograferanno con alle spalle i 2 alberi di Natale di piazza Cairoli.

L’amministrazione comunale attuale ha rispolverato l’albero che definire minimal è dir poco del Natale 2013, mentre proprio a pochi metri di distanza la Confcommercio decide di accendere un grande suppostone bianco e piumato con luci rosse.

Anche in questo caso possiamo scegliere… Gente, sarà il Natale dell’alternativa, nulla sarà più come prima. Abbiamo 2 alberi e non uno a nord e uno a sud, non uno a destra e l’altro a sinistra della piazza, ma entrambi lì… Si guardano… Si confrontano… Ci fanno capire che tutto è possibile, che esistono delle chance, nulla è perduto, possiamo scegliere adesso… La fame o la sete????

Mariangela Donato

Speaker radiofonica, blogger, conduttrice tv, mamma, portatrice sana di battute a raffica anche quando è giù di corda e chi più ne ha più ne metta, La Donato “viveur” è una messinese in fissa con il “savoir faire”. Su Sicilians scrive su abitudini e modi di fare soliti e insoliti, nostrani e non, prendendoli e prendendosi un po' in giro. La sua rubrica "Mi state tutti sul tacco" è la penna pettegola e pungente del nostro giornale.