Messina città della musica e degli eventi, ma la Giunta Basile ignora il Teatro Vittorio Emanuele

MESSINA. Tutti in piazza per Irama che canta con le basi e l’autotune e per Gabbani, ma al Concerto di Capodanno del Teatro Vittorio Emanuele la Giunta Basile ha brillato per la propria assenza.
Qualcuno la chiama indifferenza e forse non ha tutti i torti visto che, a dispetto delle promesse (spoiler: mai mantenute) delle campagne elettorali del 2018 di De Luca e del 2022 di De Luca-Basile, comprese quelle relative alla stabilizzazione dell’orchestra, dal 2019 Palazzo Zanca non trasferisce all’Ente Teatro il trasferimento annuale di 100.000 euro che, fatti due conti, ormai ammonterebbe a 700.000 euro. E questo nonostante il Comune di Messina sia il proprietario dell’immobile.
Stando ai rumors, il ritornello sarebbe: “Il teatro è regionale e non è di nostra competenza”, ma il Vittorio Emanuele potrebbe essere una delle tante bucce di banana sulle quali l’amministrazione De Luca-Basile-Puccio, che aspira al terzo mandato, potrebbe scivolare, ché non mantenere le promesse non è mai un buon biglietto da visita quando si è in vista delle urne.
Ma il trio De Luca-Basile-Puccio ha anche dimenticato di partecipare alle spese (200.000 euro) del 2023 per l’efficientamento energetico, che l’ente è stato costretto ad anticipare. Il risultato è che con i fondi a propria disposizione i vertici sono riusciti a rifare i camerini del primo piano, ma si deve intervenire anche su quelli del secondo e terzo piano, sul camerone dell’orchestra e sui bagni.
Anche le facciate sono da rifare, ma la triade De Luca-Basile-Puccio (che pure vanta a ogni pie’ sospinto centinaia di milioni di euro extra intercettati con strepitosi progetti) è evidentemente dimentica del fatto che il teatro è sottoposto, vivaddio, al vincolo della Soprintendenza e che gli interventi di manutenzione sono un obbligo di legge. Per rimettere in sesto l’intero edificio sono necessari appena 3 milioni di euro e vista la pioggia di milioni che sembrerebbe essere arrivata su Messina non dovrebbe essere difficile recuperarli. Ovviamente, purché ci sia la volontà di farlo.
