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#Messina. Città allo sbando: duro j’accuse di Cittadinanza Attiva

Via Garibaldi 30-1-2016 cassonetti, rifiuti cGiunta e uffici di Palazzo Zanca snobbano una seduta della VI Commissione. Una lunga lettera aperta di Cittadinanza Attiva, firmata da Francesca Micali, è stata inviata al sindaco Renato Accorinti.

 

“L’attesa presenza in sesta commissione del Direttore generale Antonio Le Donne, del Responsabile dell’ufficio economico finanziario Nino Cama, del vicesindaco Guido Signorino e dell’assessore ai Servizi sociali Nina Santisi, non si è realizzata.

Noi di Cittadinanza Attiva, unici ospiti presenti in aula, non ci siamo stupiti più di tanto né ci ha convinto la giustificazione delle illustri assenze data dalla presidente della Commissione sui disguidi e le incomprensioni tra chi doveva formalizzare gli inviti o chi non li ha ricevuti o, pur avendoli ricevuti, non ha potuto presenziare per impegni ”precedentemente assunti”.

Il punto, drammatico, è sempre lo stesso: a quasi due mesi dall’inizio dell’esercizio finanziario 2016, il Comune di Messina, Città Metropolitana, non ha ancora il bilancio di previsione 2015!

Inutili anche le sollecitazioni dell’assessorato regionale delle Autonomie Locali, rimaste impunemente e inspiegabilmente lettera morta anche allo scadere dei termini perentori imposti dalla legge.

CittadinanzAttiva, occupandosi di tutela e promozione dei diritti dei cittadini, cerca di dar voce ai cittadini e ascoltarla non è una facoltà, ma un dovere da parte di chi si occupa della gestione della cosa pubblica, anche se, spesso, non risulta piacevole.

I messinesi hanno eletto questa amministrazione nella speranza che finalmente la casa comune fosse gestita nel migliore dei modi e cioè con servizi più efficienti, strade pulite, anziani assistiti, disabili tutelati… Ci si può anche adattare a situazioni di disagio oggettivamente non superabili ma non si può tollerare la mancanza di trasparenza sulle motivazioni che tale disagio provocano, a maggior ragione quando nascondono (male) un atteggiamento omissivo e ripetuto nel tempo.

La mancata approvazione del Bilancio Previsionale 2015 a inoltrato avvio del 2016, non ha giustificazioni comprensibili. Chiediamo di conoscere esattamente e nei termini tecnici dovuti, con carte alla mano, i motivi che impediscono la redazione di tale atto fondamentale per qualunque pubblica amministrazione. Attraverso il bilancio passano i servizi e non solo quelli definiti essenziali ma tutti i servizi che un’amministrazione comunale ha il dovere di rendere alla cittadinanza.

Noi vogliamo che i rappresentanti delle Istituzioni si facciano carico dei propri doveri. Quello che chiediamo non è una cortesia: è semplicemente un dovere, perché i nostri diritti sono i vostri doveri, non possiamo aspettare le nuove elezioni per correggere i nostri errori, per cui doverosamente dovete dare ascolto alla voce dei cittadini, dovete convincerci dell’impossibilità oggettiva di fare diversamente e meglio.

Benissimo il patto di amicizia con Assisi, ma prima, o comunque nell’immediato, caro sindaco, faccia pace con i suoi elettori, dimostri rispetto per la sua città e chiarisca nel nome della tanto acclamata trasparenza i veri motivi  tecnici e non, che impediscono ancora oggi la quadratura del bilancio.

Abbia, sindaco, il coraggio di fare una rivoluzione costruttiva per Messina e metta sul tavolo tutte le verità celate, perché non si può costruire nulla se non si risanano le fondamenta. Umanità, lealtà, amicizia non vogliono dire esonero dai propri doveri. Oltre che con la città di Assisi faccia un patto di amicizia con i messinesi, li ascolti e renda loro quello che è giusto: un Comune efficiente del quale non ci si debba vergognare”.