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#Messina. Carne adulterata venduta in una macelleria del centro

Guardia di FinanzaIn una macelleria del centro cittadino si vendeva carne adulterata. A scoprirlo i finanzieri di Messina durante un’operazione finalizzata al contrasto dell’economia sommersa e alla tutela della salute dei consumatori, che ha portato alla scoperta anche di cinque lavoratori in nero.

Nel corso del controllo, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcuni prodotti alimentari esposti per la vendita e, in particolare, sull’anomala colorazione rosso vivo della carne adulterata.

“È stato richiesto l’intervento del personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ASP di Messina per l’esecuzione di specifiche analisi scientifiche per scoprire eventuali sofisticazioni alimentari -spiegano dal Comando della Guardia di Finanza. Dalle recenti risultanze ottenute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia di Palermo, è emerso che i campioni prelevati risultavano essere adulterati con sostanze non consentite, in particolare con degli additivi vietati dalle disposizioni vigenti in materia di preparazione e conservazione degli alimenti, che possono causare problemi a soggetti allergici a tali sostanze.

Secondo quanto accertato dagli ispettori dell’azienda sanitaria messinese la carne era trattata per migliorarne l’aspetto esteriore simulandone la freschezza, mascherando il naturale processo di trasformazione e ingannando i consumatori”.

I 5 lavoratori in nero sono stati segnalati all’Ispettorato del Lavoro e sono state contestate violazioni amministrative tra i 30.000 e i 180.000 euro. Il titolare della macelleria è stato inoltre denunciato per utilizzo di sostanze illecite e con la contestazione di violazioni amministrative delle norme igienicosanitarie per la tenuta dei locali di lavoro e delle attrezzature.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.