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#Messina. Avvistato squalo bianco, paura nello Stretto

squalo_biancoUno squalo lungo non meno di 5 metri è stato avvistato oggi pomeriggio intorno alle 17.40 nello specchio di mare prospiciente la zona di Grotte, nella riviera nord di Messina. A segnale la presenza del più grande pesce predatore esistente è stato l’equipaggio di una feluca, che in quel momento era impegnata in una battuta di pesca di pescespada. La centrale operativa della Guardia Costiera è stata immediatamente allertata e in serata ha diffuso un comunicato con il quale ha invitato i bagnanti a fare molta attenzione e a non nuotare lontano dalla costa. Contestualmente, la Guardia Costiera ha anche predisposto un servizio di pattugliamento delle acque nelle quali si

presume si possa trovare lo squalo avvistato dai pescatori.

Come si legge in articolo pubblicato nel 2010 su Oggiscienza e ripreso da Wikipedia in merito a uno studio dello stesso anno sul “patrimonio genetico di squali bianchi presenti in Turchia, Tunisia e Sicilia e pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society ha ipotizzato che gli squali bianchi del mediterraneo siano arrivati dall’Australia 450.000 anni fa attraverso lo Stretto di Gibilterra a causa di un errore nel seguire le correnti marine e che non siano più riusciti ad uscirne. A dimostrarlo sarebbe il loro patrimonio genetico, molto più simile a quello degli squali bianchi australiani rispetto a quello degli squali bianchi atlantici. Lo stesso studio, inoltre, sostiene che poiché gli squali atlantici entrano nel Mediterraneo assai raramente, gli squali bianchi del Mediterraneo siano isolati geneticamente, fatto che li svantaggia dal punto di vista dell’adattamento evolutivo”.