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#Messina. Alluvione Giampilieri, chiesto oltre un secolo di galera per i 15 imputati

Alluvione GiampilieriOltre un secolo di galera da dividere tra sindaci, amministratori, vertici di ditte che avevano eseguito lavori di messa in sicurezza e dirigenti della Regione Sicilia. Sono le richieste dei pubblici ministeri Antonio Carchietti e Antonella Fradà per i 15 presunti responsabili delle conseguenze dell’alluvione di Giampilieri e Scaletta dell’1 ottobre 2009, quando morirono in 37.

Le accuse contestate a vario titolo sono omicidio colposo, lesioni colpose e disastro colposo. Il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Pietro Antonio De Paola la definì una tragedia annunciata.

Otto anni di reclusione sono stati chiesti per Peppino Buzzanca, allora sindaco di Messina, 6 per Gaspare Sinatra, commissario straordinario della città dal 18 ottobre 2007 al 20 giugno 2008 (quando Buzzanca fu eletto) e 7 anche l’ex primo cittadino di Scaletta Zanclea

Mario Briguglio.

La richiesta più pesante è quella per l’ex dirigente della Protezione Civile regionale Salvo Cocina : 10 anni e 6 mesi. Dieci anni per Giovanni Arnone e Tiziana Flora Lucchesi, dirigenti regionali, 9 per Alberto Pistorio, Giovanni Rago e Francesco Grasso (redattori del Piano Stralcio per l’assetto idrogeologico dell’area compresa tra il torrente Fiumedinisi e Capo Peloro), 5 anni invece per Antonino Savoca (autore di uno studio tecnico-geologico), per i progettisti Francesco Triolo , Salvatore Di Blasi e Giovanni Garufi, per il geologo Salvatore Cotone e Giovanni Randazzo, autore di una nota geologica inerente i lavori di ripristino della funzionalità idraulica dei torrenti Divieto, Racinazzi e Saponara.

Durante la prossima udienza la parola passerà alla difesa e poi il collegio giudicante si riunirà per emettere la sentenza attesa non solo dai 168 che si sono costituiti parte civile, ma da un’intera comunità, devastata per sempre da una tragedia prevedibile, prevenibile e ampiamente annunciata.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.