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#Messina. Al via le celebrazioni del giubileo in onore di San Placido

San PlacidoVenerdì 20 marzo alle 10.30, nella chiesa di San Giovanni di Malta in via San Giovanni di Malta 2 si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Anno Placidiano, nel 1500° anniversario della nascita di San Placido (515 – 2015).

I dettagli dell’anno giubilare, che coinvolgerà diverse località della Sicilia, saranno illustrati nel corso dell’incontro con la stampa dal rettore della Chiesa di San Giovanni di Malta e custode delle reliquie dei martiri monsignor Angelo Oteri, dal delegato Granpriorale di Messina del Sovrano Militare Ordine di Malta Giuseppe Romeo Vagliasindi, da Giacomo Chillè della Discover Messina e da Francesca Mangano dell’Associazione Aura.

L’Anno Placidiano avrà inizio ufficialmente domenica 22 marzo alle 18 con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’abate benedettino Benedetto Maria Chianetta, abate emerito della SS. Trinità di Cava dei Tirreni.

Tra il 2015 e il 2016 si svolgeranno nelle varie località dove San Placido è venerato come patrono e protettore diverse iniziative religiose e culturali atte a far riscoprire e onorare il grande monaco benedettino, tra i primi discepoli di San Benedetto.

Placido nacque a Roma nel 515, dalla nobile e antica famiglia degli Anicii, da Tertullo e dalla messinese Faustina. Primo di quattro fratelli, fu introdotto in tenera età insieme a Mauro nel cenobio di Subiaco, dove Benedetto da Norcia aveva iniziato l’opera monastica.

La tradizione vuole che Placido, ormai formato e ordinato abate, sia stato inviato a Messina per fondare il primo monastero benedettino di Sicilia. In riva allo Stretto subirà il martirio il 5 ottobre del 541 insieme alla sorella Flavia, ai fratelli Eutichio e Vittorino e a 30 monaci che insieme con lui abitavano il monastero di San Giovanni, alla foce del torrente Boccetta.

Il culto di San Placido e dei compagni martiri ebbe un suo rinnovato fervore con il ritrovamento a Messina delle loro presunte reliquie il 4 agosto 1588, in occasione di lavori di restauro voluti dall’Ordine di Malta alla chiesa di San Giovanni di Malta, dove ancora oggi si conservano.

La devozione a San Placido fu costantemente sostenuta e difesa per secoli dal Sovrano Militare Ordine di Malta, dal Senato di Messina e dall’Arciconfraternita che porta il suo nome.