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Messa in sicurezza, realizzati già 40 milioni di lavori

C’è anche un bilancio positivo nella tragedia dell’1 ottobre 2009 e riguarda la messa in sicurezza del territorio. Ci sono voluti 37 morti per dare ascolto alle associazioni ambientaliste e all’Ingegnere Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca, che da anni predicavano sui rischi della cementificazione dissennata. Da allora, 22 cantieri sono stati aperti in poco più di due anni e 15 di questi sono già stati completati e consegnati e 40 milioni 534.791 euro sono stati spesi o sono comunque da spendere. Questi i numeri messi in moto dagli interventi che la Protezione Civile regionale ha affidato al Genio Civile di Messina per mettere in sicurezza i territori distrutti  dalla “bomba d’acqua” senza precedenti che tre anni fa travolse tutto e tutti tra Giampilieri, un villaggio del messinese e Scaletta Zanclea.

Dei sette cantieri ancora aperti, tre hanno già eseguito almeno l’85 per cento dei lavori e gli altri quattro vanno dal 35% del rifacimento del viadotto di attraversamento del torrente Racinazzi lungo la S.S. 114 del Comune di Scaletta Zanclea (ma i lavori sono stati consegnati a maggio 2012 e dovranno essere ultimati entri il 31 agosto dell’anno prossimo) al 65% del cantiere della messa in sicurezza del torrente Saponarà, sempre nello stesso Comune

di Scaletta Zanclea.

In un cronogramma che è andato avanti senza intoppi la nota dolente è quella del cantiere per la realizzazione di un canale fugatore a piazza Pozzo, nel centro Giampilieri Superiore. Qui i lavori sono stati consegnati il 14 dicembre del 2010 e dovrebbero essere completai entro il 31 dicembre di quest’anno. “La ditta che si è aggiudicata l’appalto -spiega Gaetano Sciacca, Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina- è la Codra, un’impresa seria. Che siano in ritardo è evidente ed è dipeso da problemi dell’azienda e non nostri. In teoria potrebbero ancora farcela a consegnare i lavori in tempo. Ma se ci saranno ulteriori ritardi, rescinderemo il contratto e passeremo tutto all’impresa che è arrivata seconda”.

Ma il piano degli interventi necessari è ancora da completare. Sono già pronti otto progetti tra Giampilieri, Altolia, Scaletta Zanclea, Briga Superiore e Santa Margherita per i quali si devono reperore le somme. Su un totale di 22 milioni 500 mila euro, attualmente ce ne sono disponibili poco meno di 7 e mezzo.

“Stiamo aspettando che ci finanziano anche questi progetti per continuare l’opera di messa in sicurezza di questa porzione di territorio -aggiunge Sciacca. Ma c’è ancora molto da fare. Per mettere in sicurezza la zona nord della città della città servirebbero almeno altri 40 milioni e spero che per reperire i fondi non si aspetti un’altra tragedia come questa”.