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Mercato Zaera, la protesta continua

Uno dei box del mercato

Nel 1996, quando l’allora sindaco Franco Providenti li trasferì, disse che si trattava di una soluzione provvisoria.

Dopo 17 anni sono ancora là. Solo che da 101 adesso sono poco più di 40. E così, dopo le proteste di ieri, questa mattina gli ambulanti del mercato Zaera sono tornati di nuovo a protestare.

Visto che il progetto del parcheggio multipiano è saltato perché la ditta Fondachelli che avrebbe dovuto realizzarlo ha fatto un passo indietro, pretendono che il Comune rispolveri il progetto già pronto redatto dall’ingegnere Scandurra, per il quale sarebbero sufficienti 400 mila euro.

“Questa del mercato Zaera -spiega il consigliere comunale Pippo Capurro- è una vicenda che si trascina da troppi anni e della quale sono responsabili tutte le amministrazioni che si sono via, via succedute. Questi operatori lavorano in condizioni inaccettabili anche dal punto di vista igienico-ambientale ed è chiaro che la gente preferisce andare a comprare altrove”.

“Lavoriamo senza una copertura adeguata -spiegano di nuovo questa mattina gli ambulanti- manca la rete fognante, da quando ci hanno spostato qui ci siamo ridotti a meno della metà. L’amministrazione comunale non può fare finta di niente. per sistemate tutto bastano 400 mila euro: il Comune deve trovarli e avviare la ristrutturazione del mercato”.

Aggiornamento delle 12.46

Hanno aspettato per ore che qualcuno desse loro retta. Dalle istituzioni invece solo silenzio. E allora la protesta va avanti. Nonostante la nostra disponibilità ad una manifestazione pacifica per non creare problemi alla cittadinanza -hanno scritto gli operatori in una nota inviata al commissario straordinario del Comune Luigi Croce ed al prefetto Stefano Trotta- ad oggi, martedì 16 aprile, non avendo avuto alcun riscontro dalle autorità competenti ci vediamo costretti a continuare la nostra protesta bonaria ad oltranza.

Richiamiamo ancora una volta l’attenzione dell’Istituzione Comune di Messina rappresentata dal commissario Croce, che ha i poteri di sindaco e di Giunta, a prendere in mano la situazione e ad avviare immediatamente le procedure di manutenzione dello stesso per mettere e l’utenza in condizione di acquistare in un ambiente sano e gli operatori stessi di lavorare con le forme previste dalla legge 626 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La nostra protesta continuerà finché non avremo risposte concrete con atti risolutivi che possano portare al progetto esecutivo di manutenzione e successivo bando di gara”.

(Foto gallery Dino Sturiale)

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